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La scelta dell'arnia Stampa E-mail
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La scelta dell'arnia
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Figura N° 1 PORTICINA DI VOLO



Descrizione per la realizzazione (apportare le modifiche)
I tre fori d'ingresso sono del diametro di 1,8 cm. il cui perimetro, sviluppato in lunghezza, è di 1,8 x 3,14 x 3 = 16,9/2 = 8,45 cm., un’ampiezza più che sufficiente ad assicurare il passaggio agevole alle api anche in piena attività; in alternativa si può adottare una porticina ad apertura orizzontale di altezza 1,5 cm e di lunghezza 5 cm.
La loro posizione deve essere tale che il loro centro deve corrispondere allo spazio interfavo dei primi quattro telaini, la distanza dal bordo superiore dell’ arnia non deve superare i 10 cm. cioé al limite tra la zona del miele e la covata.   
Le api hanno la necessità di stare nella zona più calda dell’alveare e nello stesso tempo vicino alle provviste; contemporaneamente devono sorvegliare l’ingresso, misurare la temperatura esterna, smaltire l’umidità e l’anidride carbonica, eliminare le scorie.   
Tutte queste esigenze vengono soddisfatte dall’adozione sia del foro di ingresso in posizione alta che del fondo di rete a tutta apertura.
La posizione decentrata stimola la regina a deporre più vicino al lato caldo dell’alveare mentre le scorte in eccesso, sono sistemate sui favi della parte opposta e sono facilmente recuperabili.

Riepilogando
La soluzione della porticina alta e decentrata risulta più congeniale all’attività delle api, agevolandone:
- il controllo dell’ingresso alle guardiane
- la percezione rapida del livello termico esterno
- l’uscita per il raccolto anticipata
- Il contatto con le provviste anche in inverno
- l’approvvigionamento d'aria
- l’utilizzazione del calore del sole pomeridiano
Tutto ciò si traduce in una maggiore efficienza dell’alveare con notevole risparmio d'energia a tutto vantaggio della produzione

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