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Mercato : Ismea rileva le Quotazioni di Sciami, Regine e Miele Stampa E-mail
Per i nuclei su cinque telaini si può arrivare a spendere dai 90,00 ai 110,00 Euro; per le api regine il prezzo varia dai 9,00 agli 11,00 Euro. Sono i costi della filiera zootecnica apistica italiana, franco produttore e Iva inclusa, rilevati periodicamente da Ismea , l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo e Agroalimentare, nel periodo che va dal 25 ottobre al 7 novembre 2010. Più precisamente, si tratta di prezzi medi che, peraltro, dovrebbero essere

considerati validi ai fini dei rimborsi per gli animali abbattuti ai sensi  della legge 2/6/1988 n. 218 che, tuttavia, risulta del tutto inapplicata nel comparto apistico. Al fondo che alimenta questa legge, infatti, attingono filiere zootecniche molto più importanti, economicamente, di quella dell’apicoltura. Il risultato è che se un apicoltore si trovasse a dover abbattere i suoi alveari, per ragioni ad esempio di carattere sanitario, non si vedrebbe risarcito il valore dei propri capi zootecnici. Per gli indennizzi all’ apicoltura non ci sono risorse ed è questa una delle ragioni per cui gli allevatori di api sono restii nel denunciare le malattie infettive. L’ Ismea , inoltre, rileva i prezzi di mercato del miele: l’acacia quota da 4,80 a 5,50 Euro al chilo; il miele di agrumi spunta da 3,30 a 3,90 Euro/kg; il castagno da 4,00 a 4,50 Euro/kg; l’eucalipto da 3,50 a 4,20 Euro/kg; la melata da 3,20 a 3,30 Euro/kg; il miele millefiori, infine, è quotato da 3,30 a 3,70 Euro/kg. Prezzi che vanno sempre intesi franco produttore, Iva inclusa e per transazioni di almeno 20 quintali per volta. Lo strumento fornito da Ismea , con i periodici rilevamenti delle quotazioni di mercato , funge da riferimento per i principali operatori del mercato . E’ pertanto necessario, secondo la FAI-Federazione Apicoltori Italiani che le rilevazioni siano effettuate o verificate da un numero quanto più ampio di Apicoltori . Chi volesse adoperarsi in tal senso può inviare una segnalazione alla FAI che, a sua volta, provvederà a richiedere i necessari aggiornamenti all’ Ismea .



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