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Patrimonio Apistico Europeo: l’Italia scende al Quinto posto Stampa E-mail
Il patrimonio apistico dei 27 Stati membri dell’Unione europea è cresciuto di circa il 3% negli ultimi tre anni ed è attualmente pari a 13.985.091 alveari, di cui 1.127.836 in Italia che con tale consistenza si classifica al quinto posto (era rimasta stabile al quarto posto in tutti gli anni precedenti), subito dopo la Spagna (2.459.373 alveari), la Grecia (1.502.239 alveari), la Francia (1.338.650 alveari) e la Romania (1.280.000 alveari). Sono i dati

che emergono dal Regolamento UE n. 726, a firma del presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, approvato lo scorso 12 agosto 2010. Il Regolamento comunitario in questione fornisce l’aggiornamento periodico della consistenza del patrimonio di alveari dei 27 Stati membri, parametro utilizzato per la ripartizione dei fondi erogati attraverso il Regolamento 1234/2007 sempre dell’Unione europea. In 11 Paesi gli alveari sono in aumento (Belgio, Irlanda, Grecia, Spagna, Lettonia, Lituania, Malta, Austria, Polonia, Portogallo, Romania), in 11 Paesi sono in diminuzione (Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Estonia, Francia, Italia, Cipro, Lussemburgo, Slovenia, Slovacchia, Finlandia), nei restanti 5 Paesi (Danimarca, Ungheria, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito) il patrimonio apistico è rimasto costante. Alcune curiosità, per uscir fuori dalla monotonia dei numeri: è Malta il Paese europeo che ha registrato il maggior incremento di alveari (+40,45%), ma che detiene il più piccolo patrimonio apistico: sono 2.722 gli alveari presenti sull’isola mediterranea; il maggior decremento è stato registrato invece in Estonia (-24,84%), in controtendenza con quanto avvenuto nella altre Repubbliche baltiche (Lettonia e Lituania). La Spagna, infine, è il Paese che detiene il maggior patrimonio apistico che negli ultimi tre anni, nonostante i gravi danni conseguenti il diffondersi di Nosema ceranae, è andato incrementandosi di circa il 10%. Ad avviso della FAI – Federazione Apicoltori Italiani, esistono ampi margini di recupero nella classifica europea per il nostro Paese che, nonostante l’impegno delle Regioni, non è ancora riuscito a censire la totalità degli alveari presenti sul territorio. Fenomeno, quello della mancata denuncia di alveari, che dovrebbe essere finalmente superato grazie alla prossima entrata in vigore dell’Anagrafe Apistica Nazionale.

Foto: © Unione Europea

Consulta la tabella del patrimonio apistico della UE a 27 Stati

Nella foto: il presidente della Commissione UE



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