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ASL di Lodi : Veterinari come Medici delle Api, non Poliziotti Stampa E-mail
Allevare le api in modo razionale e crescere professionalmente, per garantire un miele di alta qualità e competitivo sul mercato. Questo è l’obiettivo principale che ha spinto gli Apicoltori del lodigiano ad incontrarsi, lo scorso 6 maggio, presso il vecchio Ospedale di Lodi. L’iniziativa, promossa dal Consigliere FAI Lombardia Massimiliano Fasoli, d’intesa con i Servizi Veterinari della ASL, è servita ad affrontare le tematiche relative alla sanità apistica, alla lotta alla varroasi e all’anagrafe. Coordinatore

dell’incontro è stato il dottor Giuseppe Granata - direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinario della ASL della provincia di Lodi - il quale ha ricordato le sue prime e piacevoli esperienze con le api, quando a Mairago, suo paese d’infanzia, Don Giovanni Fasoli (prozio di Massimiliano) visitava i già numerosi alveari presenti nell’azienda agricola del futuro medico veterinario. Il dottor Luca Rizzi, è intervenuto quale medico veterinario responsabile apistico della ASL di Lodi, spiegando che un primo passo verso una fruttuosa collaborazione tra Apicoltori e veterinari è l’iscrizione all’Anagrafe Apistica Regionale, che fornisce un codice identificativo ad ogni proprietario di alveari e, per ogni apiario, richiede le coordinate geografiche. Immaginate così con quale precisione si potranno avvisare gli Apicoltori che hanno alveari in una zona a rischio peste, per esempio! Forte è stato poi l’invito a denunciare, al Servizio Veterinario locale, ogni caso di presunta patologia, anomalia delle famiglie e comportamento sospetto degli agricoltori. A questo proposito il dottor Granata ha voluto rassicurare gli Apicoltori presenti, precisando che il veterinario non è un “poliziotto” pronto a punire, ma che al contrario egli va visto come “medico delle api”. La collaborazione tra le due figure è fondamentale; è un dovere, per i veterinari, aiutare gli Apicoltori nell’individuazione e cura delle patologie. Una strada, quella tracciata nel lodigiano, da seguire ovunque in Italia ci siano operatori della Sanità pubblica veterinaria e dell’apicoltura disposti a collaborare, nel reciproco rispetto dei ruoli, per la salvaguardia dell’allevamento zootecnico delle api.

Foto: © Riccardo Lodigiani


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