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Acaricidi Legali ma Inefficaci : Ecco perché si Usa l’Ossalico Stampa E-mail
Tra le norme che vanno rispettate e la salute delle api che pur va salvaguardata, c’è la realtà di campo: quella che vede collaborare i Medici veterinari con gli Apicoltori, nel comune intento di far fronte a un disastro annunciato e irreversibile. Una realtà diversa da quella percepita da chi sta dietro una scrivania, troppo lontano quindi dagli apiari: “Negli ultimi anni la varroa ha continuato a decimare gli alveari italiani proprio perché i prodotti regolarmente autorizzati si sono dimostrati

inadeguati. E’ questa la ragione che ha indotto gli apicoltori italiani all’uso dell’acido ossalico, dal momento che gli stessi ricercatori l’hanno prospettata come una scelta obbligata e non di comodo”. Lo dice senza troppi giri di parole, scrivendo un’accorata lettera al Ministero della Salute, un medico Veterinario di provincia, il dottor Giulio Loglio della ASL di Bergamo. Uno di quei pochi che di api si occupa da oltre venti anni, Apicoltore egli stesso, profondo conoscitore di norme di polizia veterinaria e di tecniche di allevamento. Il primo in Italia, questo il suo merito, ad essere uscito allo scoperto per portare un contributo costruttivo al dibattito in corso in materia di liceità dell’uso degli acidi organici in apicoltura. Loglio ha scelto di farlo fuori da ogni intento polemico; con cognizione di causa e con dovizia di particolari. Fotografando in dettaglio la realtà in cui versano gli allevamenti apistici italiani, denunciando una serie di gravi carenze da parte della ricerca scientifica, evidenziando l’inadeguatezza delle norme, l’inefficacia conclamata dei prodotti acaricidi autorizzati, spiegando il perché e il percome si usa l’acido ossalico in apicoltura, lanciando l’allarme sul rischio che il divieto degli acidi organici può incentivare l’impiego incontrollato di acaricidi pericolosi per la salute umana e animale. Una presa di posizione che, secondo la FAI – Federazione Apicoltori Italiani è da considerarsi propedeutica all’avvio di un confronto sereno ma franco su quello che deve essere fatto con tutta urgenza per mettere ordine in un settore in cui, in materia sanitaria, ognuno si è finora sentito libero di adottare comportamenti irresponsabili. L’esatto contrario di ciò di cui la delicata ed esplosiva questione della sanità apistica richiede per evitare la perdita di un patrimonio apistico nazionale di inestimabile valore per tutta la società.

Leggi la lettera del Veterinario al Ministero della Salute
Leggi perché i trattamenti antivarroa sono inefficaci
Leggi la scheda sull’utilizzo dell’ossalico in apicoltura
Leggi come la ASL di Bergamo ha finora legalizzato l’ossalico
Leggi la nota sull’uso di tutti gli acidi organici
Leggi perché è scoppiato il caso dell’acido ossalico in Toscana


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