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Ossalico : il MinSalute spiega perché non è Lecito l’Impiego Stampa E-mail
L’uso di acido ossalico , sostanza farmacologicamente attiva priva di regolare autorizzazione all’immissione in commercio, non può essere consentito per il trattamento della varroa . Ad affermarlo è il Ministero della Salute in un comunicato ufficiale diramato al fine della sua diffusione agli associati delle organizzazioni di categoria dei Medici Veterinari e degli Apicoltori . La notizia, ad una prima lettura, è di quelle che

si prestano ad avere un effetto dirompente: essa giunge, infatti, nel pieno di un dibattito che all’indomani della costituzione del Tavolo Tecnico per l’ Apicoltura , convocato proprio in questi giorni dal Ministero , sembra in totale disaccordo con le istanze rappresentate dal mondo apistico. In realtà, ad avviso della FAI – Federazione Apicoltori Italiani , si tratta di un documento tecnico che assume i tratti della piattaforma di discussione per uscire fuori da un ingarbugliato quadro d’insieme: da un lato le norme vigenti, comunitarie e nazionali (la Direttiva 2004/28/CE e il decreto legislativo n. 193/2006), che regolamentano l’impiego di sostanze farmacologicamente attive e, dall’altro, l’evidenza che l’ acido ossalico è un acaricida largamente impiegato da oltre venti anni in Italia, grazie ad una metodica messa a punto dall’allora Istituto Nazionale di Apicoltura , oggi CRA-Apicoltura , un’unità di ricerca che fa capo al Ministero delle Politiche Agricole. Nella sostanza, dunque, il Ministero della Salute , prima ancora di convocare il Tavolo Apistico , ha inteso necessario spiegare per quali ragioni l’impiego di acido ossalico può essere sanzionato chiarendo, peraltro, che è già stata avviata un’opera di ferma sensibilizzazione delle aziende del settore al fine di giungere alla registrazione di una specialità veterinaria a base di ossalico , con indicazioni terapeutiche per il trattamento contro la varroa . La questione resta dunque aperta, tanto più che il Ministero della Salute , in conclusione della propria nota chiarificatrice, precisa che “si auspica per il futuro una proficua collaborazione di tutti i protagonisti della filiera del miele, scevra di sterili polemiche o fraintendimenti”.

© Foto Andreas Viklund (un acaro di Varroa destructor sull’addome di un’ape)




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