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MinSalute : sul Benessere delle Api siamo pronti al Confronto Stampa E-mail
“E' inaccettabile che su materie sanitarie, e su problemi delicati come quelli che oggi denunciano gli Apicoltori , ci siano norme differenti nelle diverse regioni”. Alessandro Pastore , intervenuto in rappresentanza del Ministero della Salute al convegno sul Benessere dell’ Alveare organizzato dalla FAI , non ha dubbi ed è anche pronto ad un’autocritica: “E’ vero che le Istituzioni si sono attardate, ma è altrettanto vero che nell’ambito della collaborazione di cui

stiamo parlando, tra i Veterinari e gli Apicoltori , siamo tutti chiamati a fare uno sforzo congiunto. Se le richieste non sono condivise e non vanno nel senso della legalità e della trasparenza, tutto il percorso diventa più complicato”. Come non vedere, ad esempio, che tra le cose già fatte a favore del comparto apistico si è finalmente giunti alla definizione di un decreto, di prossima emanazione, per l’avvio dell’ Anagrafe Apistica Nazionale : “un provvedimento importante - ha giustamente sottolineato il rappresentante ministeriale - perché dallo stesso mondo apistico viene la richiesta di far emergere il sommerso, un qualcosa che è illegale e che danneggia chi lavora correttamente e nel rispetto delle regole. Questo è un primo passo per definire misure uniformi su tutto il territorio nazionale”. Senza dimenticare che, sempre nell'elenco delle cose fatte, il Ministero della Salute vanta la sospensiva sui neonicotinoidi . E sebbene si sappia che questa non è l’unica causa della morìa delle api, il provvedimento adottato ha rappresentato un segnale forte: per la prima volta in Italia si è riusciti a salvaguardare l’ apicoltura scontrandosi anche con potenze economicamente molto importanti. Tra le cose da fare, sempre ad avviso del Ministero della Salute , c’è ora la revisione del Regolamento di Polizia Veterinaria . “Per quanto riguarda il settore apistico - ha anticipato ai convegnisti il dottor Pastore – possiamo attenderci a breve una modifica delle norme sulla varroasi . Su questo argomento si stanno da tempo confrontando tutte le figure istituzionali coinvolte e abbiamo già predisposto dei documenti di lavoro”, ha reso noto il rappresentante ministeriale. La varroasi non sarà più una malattia soggetta a denuncia, ma semplicemente a notifica e questo farà decadere l’obbligo di delimitazione del focolaio e le altre misure di polizia veterinaria che non hanno più senso per una malattia endemica, cioè presente in tutti gli allevamenti. “Parlando della varroasi – ha concluso Alessandro Pastore - non si può non parlare anche dei trattamenti. Come Ministero vorremmo predisporre specifici piani regionali di gestione sanitaria. A seguito della notifica gli apicoltori dovranno poter contare su precisi piani di trattamento  della malattia. Sappiamo che alcune regioni hanno già promosso iniziative in tal senso e credo che anche questo dovrebbe avvenire con un coordinamento a livello nazionale. Il primo tavolo di confronto con le Organizzazioni di rappresentanza e con tutte le Istituzioni coinvolte sarà convocato per la fine di questo mese di marzo”. E’ il segno concreto che sul benessere delle api il Ministero della Salute è finalmente pronto ad un confronto che sia costruttivo e all’insegna di legalità e trasparenza.


Foto: © Stefano Dal Colle


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