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Benessere delle Api : il MinSalute derubricherą la Varroasi Stampa E-mail
“La salvaguardia delle api e l’impegno di assicurarne il benessere , sono la missione finora svolta, nel bene e nel male, dagli Apicoltori italiani . Ora chiediamo che anche le Istituzioni si facciano pieno carico di questa difficilissima quanto strategica incombenza. E se è giusto pretendere che i medici Veterinari ci affianchino, in un percorso condiviso di crescita professionale, siamo per la prima volta chiamati a rispettare le regole, singolarmente e come

categoria produttiva, di un settore della zootecnia che ha esigenze specifiche e non confrontabili con tutti gli altri”. Lo ha sottolineato il presidente Raffaele Cirone , in chiusura del 27° Convegno nazionale che la FAI – Federazione Apicoltori Italiani tiene ogni anno a Piacenza, in occasione dell’ Apimell . Il Ministero della Salute, questa volta, non è rimasto indifferente alla denuncia pubblica degli Apicoltori : se da un lato mancano dati ufficiali, questo è il paradosso, dall’altro si prende atto che l’apicoltura italiana è pronta ad un confronto costruttivo con l’Istituzione di riferimento in materia di sanità delle api, benessere dell’alveare, farmaco veterinario e salute pubblica. Sono questi gli assi attorno ai quali ha ruotato il dibattito promosso dalla FAI e in alcuni momenti acceso, ma schietto e sincero. La causa chimica, per l’uso improprio di alcuni fitofarmaci in agricoltura, non deve essere sottaciuta. Sia altrettanto chiaro, però che la ricerca non ha finora dato indicazioni operative, né risposte efficaci per il controllo delle patologie delle api : una causa che ha l’incidenza del 50% di perdita, annuale, del patrimonio apistico italiano. Ogni anno, gli allevatori, perdono 500.000 alveari per l’impossibilità di far fronte all’azione nefasta delle ormai numerose e incontrollabili malattie. E tutto quello che uccide le api, deve essere contrastato nel modo previsto dalla legge, ma anche disponendo dei necessari mezzi. E’ per questo che, come primo passo concreto, il Ministero della Salute derubricherà la “Varroasi” da malattia soggetta all’obbligo di denuncia. La FAI si è detta pronta a dichiarare, sotto la diretta responsabilità di tutti i propri associati, lo stato di malattia endemica presente in tutti gli allevamenti apistici, dichiarati e non dai proprietari. I Ricercatori, oggetto di ripetute contestazioni, hanno ammesso del resto quanto, persino per loro, le malattie delle api sono un rompicapo complesso per la cui soluzione nessuno può dare risposte in tempi brevi. Contestualmente, il MinSalute convocherà a giorni un tavolo apistico nazionale. Anagrafe apistica, ampliamento del monitoraggio sanitario nell’ambito del progetto Apenet, farmaco in deroga e autorizzazione di un nuovo prodotto antivarroa, tavoli regionali che condividano stesse norme e stesse metodiche di applicazione dei piani sanitari integrati, come sull’esempio del Piemonte, del Veneto, della Lombardia, dell’Emilia Romagna o dell’Abruzzo, qui dove già gli Apicoltori e i Veterinari collaborano per un fine comune: creare le condizioni per salvare le api da qualsiasi causa di morte, utilizzando tutti gli stessi mezzi. Da Piacenza a Roma, il dossier sul “Benessere dell’Alveare” è già arrivato sul tavolo del Ministero della Salute : un passo avanti destinato a sbloccare uno stallo di ben 30 anni.

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