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FAI Abruzzo spinge verso la corretta applicazione della 194 Stampa E-mail
C’è finalmente intesa di interpretazione e omogeneità di applicazione del decreto legislativo n. 194 sul territorio abruzzese. A spingere verso questo obiettivo è stata la  FAI ABRUZZO che ha riunito intorno ad un tavolo i vari rappresentanti delle istituzioni che si occupano di apicoltura, chiarendo definitivamente i soggetti interessati al pagamento della tassa forfetaria annua per i controlli igienico-sanitari disposti dalla norma. A supporto dell’iniziativa, e a dissolvere ogni minimo dubbio, la nota di risposta del Ministero della Salute alle richieste di chiarimento avanzate dalla

FAI - Federazione Apicoltori Italiani sulla figura dell’apicoltore-produttore primario. Nella stessa sono chiaramente esclusi dal pagamento gli apicoltori produttori primari che commercializzano i propri prodotti al dettaglio o li cedono a grossisti o trasformatori che provvedono alla successiva commercializzazione all’ingrosso o trasformazione; infatti sono questi ultimi soggetti ad essere tenuti al pagamento della tariffa. Un esempio concreto che testimonia l’importanza del dialogo e del confronto tra i veterinari e gli apicoltori. Un tavolo di lavoro per analizzare le diverse problematiche che riguardano l’apicoltura è un invito esteso a tutte le associate FAI a voler seguire iniziative analoghe, quali migliori occasioni per chiarire e comprendere le necessità di entrambe le categorie nel rispetto dei ruoli e delle normative vigenti. Analoghe iniziative, ad avviso della FAI – Federazione Apicoltori Italiani, dovrebbero essere promosse su tutto il territorio nazionale al fine di dare compiuta e uniforme applicazione ad una norma che da oltre un anno sta generando motivi di confusione e inopportune conflittualità in tutto il mondo agricolo e della produzione primaria.



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