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Difesa degli Alveari dalle Variazioni Climatiche in Sicilia Stampa E-mail
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Difesa degli Alveari dalle Variazioni Climatiche in Sicilia
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Lungo tutta la fascia costiera della provincia di Trapani, che ha un orientamento geografico variabile con continuità da nord-ovest a sud, gli alveari rischiano di morire per fame. Siamo già al 15 dicembre ma, l’andamento climatico generale è stato fin da settembre del tipo primaverile, temperatura mite, piogge rade e copiose alternate a lunghi periodi soleggiati. Le coltivazioni prevalenti sono  oliveto e vigneto che forniscono radi pascoli per gli alveari, in particolare quest’anno in cui

la flora spontanea, anche nelle aree incolte, ha visto il sopravvento delle graminacee sulle altre erbacee con conseguente ulteriore impoverimento delle fonti nettarifere. Le modeste importazioni di nettare e polline, associate alle temperature miti, hanno indotto gli alveari a non rallentare o sospendere l’allevamento della covata i cui fabbisogni alimentari sono stati soddisfatti facendo ricorso alle scorte accumulate durante i periodi di forte importazione e che, di norma, sono sufficienti fino alla primavera successiva. Vero è che a queste latitudini la primavera è molto anticipata rispetto al resto d’Italia e che, se questo andamento climatico perdura, possiamo dire che la primavera è alle porte, ma è anche vero che non occorrono temperature glaciali per far morire di fame gli alveari. Come ben sanno i colleghi del nord, è più facile che gli alveari patiscano la fame in febbraio-marzo piuttosto che in pieno inverno. Per meglio precisare occorre ricordare che con temperature inferiori a 10°C le api sospendono il volo e quindi ogni attività di raccolta ma, la popolazione e la covata si alimenta tutti i giorni e, se non c’è importazione, si deve fare ricorso alle scorte, vieppiù se la temperatura non è tanto bassa da indurre le api a raccogliersi in glomere i consumi si mantengono alti, l’esperienza ci dice che sono più pericolosi venti giorni a +10 °C che due mesi a – 20 °C. Il segreto si chiama glomere, un’invenzione evolutiva che permette ad esserini da un decimo di grammo di resistere, per lungo tempo, a temperature bassissime al pari di specie di grossa taglia come i mammiferi.
Se analizziamo l’andamento climatico degli ultimi tre mesi ottobre-novembre-dicembre-2009, vedi tabella,
    
Temperature
Ottobre
Novembre
Dicembre
Media minime
16,8 13,0 
11,5
Media massime 21,7  
18,2
16,0
Minime 11,0    
10,0   
9,0
Massime      
27,0  
21,0 20,0
 Fonte dati :
 www.  ilmeteo.it  

è evidente che in nessun giorno si sono verificate le condizioni di temperatura tali da indurre le api a raccogliersi in glomere stabilmente, al contrario quasi ogni giorno, esclusi i pochi giorni di piogge torrenziali, le api sono state in condizione di volare ma, per fare cosa ?

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