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Convegno a Roma: Importanza delle Api per Ambiente e Qualitą Stampa E-mail
E’ ancora una volta un polo d’eccellenza, il CRM – Centro Ricerche Miele che opera in seno al Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma Tor Vergata, che dà voce e corpo scientifico alla “Importanza delle api per l’ambiente e per i prodotti di qualità”. Il tema è stato dibattuto lo scorso 19 luglio al convegno apistico che l’ARSIAL, l’Agenzia di Sviluppo Agricolo del Lazio, da quest’anno organizza in forma itinerante nelle varie Province della Regione. Primo appuntamento a Monte Porzio Catone

(Roma) presso il prestigioso centro congressi “Villa Mondragone”, sede di rappresentanza del secondo Ateneo capitolino. A moderare i lavori Raffaele Cirone, Presidente della FAI – Federazione Apicoltori Italiani. Dopo una breve relazione di Rita Campanelli sulle attività di formazione svolte dall’ARSIAL in questa annualità, grazie ai finanziamenti del Regolamento CE 1234/2007, Lucia Piana del laboratorio “Piana Ricerca e Consulenza s.r.l.” ha messo in evidenza con il suo intervento l’importanza della valorizzazione del miele presso il consumatore. In particolare è stata sottolineata la necessità di raggiungere quel 75% del mercato che abitualmente non consuma prodotti dell’alveare, presentandoli non più come semplici rimedi contro i mali di stagione, bensì come perle rare protagoniste della gastronomia quotidiana. Per far questo l’Apicoltore ha nelle sue mani tutti gli strumenti per esaltare la qualità delle sue produzioni valorizzando le incredibili differenze botaniche che gli offre il territorio. A questo intervento si riallaccia la relazione dell’agronomo Donato Ferrucci che ha sollecitato la creazione di etichette non solo tecniche, rispondenti alle norme di legge, ma stimolando un metodo creativo e accattivante di comunicazione verso chi compra e consuma miele. Non solo un’etichetta corretta, dunque, ma anche capace di entrare in empatia con i protagonisti delle scelte d’acquisto. Marco Valentini, Apicoltore professionista, ha illustrato la “filosofia” e i punti di forza delle produzioni biologiche che stanno conquistando sempre più mercato e che, nel comparto miele, mantengono tutto sommato prezzi calmierati rispetto alle produzioni convenzionali, aprendo interessanti prospettive soprattutto per chi decide di intraprendere oggi questa attività. Antonella Canini, direttore del CRM, ha fatto il punto della situazione sulla ricerca in tema di componenti del miele ad azione nutraceutica e ha illustrato i risultati delle analisi quali-quantitative dei mieli, attualmente in corso di svolgimento nell’ambito del Reg. CE 1234/2007. Le produzioni laziali risultano eccellenti e decisamente competitive rispetto al quadro nazionale. Marco Tullio Cicero, Apicoltore professionista, ha aperto una finestra su un particolare settore specialistico, l’allevamento di api regine, punto nodale per ogni Apicoltura di qualità: solo salvaguardando l’ape italiana da ibridi improduttivi possiamo sperare di mantenere alto il livello competitivo, soprattutto nei confronti dei prodotti esteri che già travalicano le nostre frontiere. Infine, Andrea Mengassini, Apicoltore ed entomologo del gruppo di lavoro “DNApi Lab” di Saracinesco (Roma), ha illustrato gli incoraggianti risultati preliminari di un progetto di conservazione dell’ape italiana nella Media Valle dell’Aniene: monitorando il territorio, producendo e regalando regine certificate agli Apicoltori nell’intorno, si sta realizzando un’oasi in cui le nostre ligustiche potranno riprodursi e proliferare, al riparo da qualsiasi inquinamento genetico. Cirone, nel trarre le conclusioni del Convegno, ha evidenziato il denominatore comune degli argomenti posti in discussione dai Relatori: il valore etico dell’apicoltura. E’ scegliendo di usare anche questo “abito”, del produttore primario di specialità alimentari ad altissimo valore aggiunto, che possiamo preservare la nostra apicoltura, i prodotti, le api e gli Apicoltori, dal generale disorientamento che il comparto attraversa da qualche anno. Senza trascurare che quando facciamo “etica” stiamo parlando a tutti i consumatori. Collaborazione e coordinamento dunque, con chiara definizione di ruoli e competenze: ricerca, associazioni, amministrazioni competenti, ognuno faccia il suo compito nell’interesse dell’intera famiglia apistica italiana.


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