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Antibiotici : il Codacons chiede i nomi delle Aziende coinvolte Stampa E-mail
Sulla vicenda del miele all’ antibiotico monta l’ira dei consumatori. Il Codacons – Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori, chiede di rendere pubblici i nomi delle ditte coinvolte perché il risarcimento per i procurati rischi alla salute è un diritto. “Quello del miele all' antibiotico – infatti - è solo l’ennesimo scandalo alimentare che coinvolge il nostro Paese, e fa emergere una realtà

preoccupante dove la legge del profitto viene prima della salute dei cittadini”. Ad affermarlo è Carlo Rienzi , il presidente del Codacons che in un suo comunicato aggiunge: “Chiediamo alla magistratura e alle autorità sanitarie nazionali di rendere pubblici i nomi dei produttori del miele contaminato e delle aziende coinvolte. I consumatori, infatti, hanno diritto di sapere se il miele che hanno acquistato contenga o meno antibiotici e, nel caso, devono avere il diritto di avviare le dovute azioni di risarcimento nei confronti di coloro che hanno messo a repentaglio la loro salute”. La FAI – Federazione Apicoltori Italiani si associa alla richiesta del Codacons e torna a raccomandare, a tutti i propri Associati, di voler adottare le linee già rese note nelle incontri territoriali, nelle assemblee e nel corso dei convegni nazionali ed internazionali: in Italia non è consentito l’impiego di antibiotici in apicoltura, salvo prescrizione e controllo del medico veterinario. Violare questa norma espone a gravi sanzioni amministrative e penali, così come a tradire la fiducia dei consumatori e quella di tutti i nostri colleghi Apicoltori. E’ vero anche, tuttavia, che in diversi Paesi Europei e certamente in gran parte dei Paesi principali produttori, l’impiego di antibiotici in apicoltura è consentito, così come sono ammessi residui minimi nel miele. E’ questa la ragione per cui, ricorda la FAI – Federazione Apicoltori Italiani, ci siamo da sempre pronunciati per il rispetto delle norme ma anche per l’equiparazione dell’indirizzo legislativo a livello europeo e internazionale.

Nella foto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi


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