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Abruzzo : Esemplare l’Applicazione del D.lgs. n. 194/2008 Stampa E-mail
Contrariamente a quanto sta accadendo presso le ASL di altre Regioni, in Abruzzo l’ Azienda Sanitaria Locale di Pescara - Servizio Igiene degli Alimenti di Origine Animale , ha predisposto le linee guida per l’applicazione dell’ormai noto decreto legislativo n. 194/2008 che reca “Disciplina delle modalità di rifinanziamento dei controlli sanitari ufficiali” ovvero riguardante una tassazione forfetaria annua destinata apparentemente anche agli Apicoltori . Con particolare riguardo al settore apistico, nel documento approvato e diffuso dalla ASL pescarese, si esprime chiaramente che “non sono tenuti al pagamento della tassa, salvo diverse determinazioni future, i produttori primari”. Si intendono con tale definizione “tutte

le attività relative alla produzione dei prodotti derivanti dall’Apicoltura, compreso l’allevamento delle api, la raccolta del miele ed il confezionamento e/o imballaggio nel contesto dell’azienda di Apicoltura”. Al contrario, le operazioni che avvengono al di fuori dell’Azienda, compreso il confezionamento e/o imballaggio del miele, non rientrano nella produzione primaria, così come contemplato nelle “Linee Guida applicative del Reg. CE n. 852/2004”, emanate nel febbraio 2006. I “produttori non primari di miele”, invece, ovvero gli operatori coinvolti in “attività al di fuori dell’azienda di apicoltura” e che realizzano un fatturato di vendita definito “all’ingrosso prevalente”, cioè superiore al 50% del fatturato totale, sono tenuti al pagamento della quota annua.  Il documento approvato in Regione Abruzzo costituisce in ogni caso un indirizzo amministrativo di base, che la FAI – Federazione Apicoltori Italiani non esita a definire “esemplare”, che può essere sollecitato anche nel resto d’Italia, a sostegno delle ragioni del settore apistico.



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