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Neonicotinoidi : Parere Condizionato del Consiglio di Stato Stampa E-mail
Sul ricorso delle aziende produttrici - Bayer, Basf e Syngenta – che avevano sollevato questioni di illegittimità in merito al decreto di sospensione cautelativa dei neonicotinoidi , il Consiglio di Stato ha pronunciato un parere “condizionato” . E’ quanto emerso nella sessione dello scorso 19 dicembre 2008: in quest’ambito di giudizio infatti, ricorda la FAI – Federazione Apicoltori Italiani, non si decide nel merito tecnico-scientifico del provvedimento sospensivo, il cui impianto di base viene pertanto confermato, ma esclusivamente sulla legittimità della prassi amministrativa adottata dagli apparati della Pubblica amministrazione in sede di emanazione del decreto . In tal senso, sempre secondo il Consiglio di Stato , sono da registrare vizi formali relativi alle modalità di notifica ai diretti

interessati e alla fissazione di una durata del provvedimento che ora dovrà essere, con tutta tempestività, determinato da parte del Ministero della Salute . Le ragioni degli Apicoltori , pertanto, non vengono messe in discussione dal Consiglio di Stato . Sarà compito del TAR del Lazio, nei mesi a venire, entrare nel merito della questione e verificare la fondatezza delle prove fornite dal mondo apistico e dalla ricerca. L’impegno della FAI – Federazione Apicoltori Italiani – che sottolinea come il proprio ruolo sia stato determinante nell’intera azione di sensibilizzazione del Ministero delle Politiche Agricole , del Ministero della Salute e della Conferenza Stato Regioni – non verrà certo meno dinanzi a questo passaggio decisionale e ai conseguenti tentativi di strumentalizzazione. Derive di natura ideologica, al pari dei cavilli di natura giuridica, sono fattori estranei ai veri interessi degli associati FAI e di tutti gli Apicoltori italiani, che continueranno a monitorare e a segnalare il nesso di causa-effetto tra le morìe di api nel periodo primaverile e le attività di semina nelle zone a vocazione maidicola. Va altresì ricordato, tuttavia, che la preoccupazione della gran parte degli Apicoltori italiani in merito alle perdite invernali di patrimonio apistico - deriva dal grave stato sanitario degli alveari , dalla mancanza di prodotti autorizzati per il loro controllo, dalla inadeguatezza delle norme di polizia veterinaria e dalla difficoltà ad avviare un processo costruttivo di confronto tra Apicoltori e Medici Veterinari . Ed è proprio in questa direzione che la FAI - Federazione Apicoltori Italiani sta portando avanti, con tutta determinazione, le azioni necessarie al superamento dello stato di crisi generalizzata che si registra in tutte le regioni italiane.

Nella foto: Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato a Roma  

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