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Antibiotici : ecco le novitą del Piano Residui del MinSalute Stampa E-mail
“ Il Ministero della Salute ha messo a punto il nuovo PNR – Piano Nazionale Residui che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2009. Per quanto riguarda gli antibiotici  ci sono importanti novità che interessano l' apicoltura. L’Autorità sanitaria ha ormai piena consapevolezza delle difficoltà del settore, ma ha altrettanta coscienza del fatto che alcuni Apicoltori fanno uso illegale di antibiotici ”. L’annuncio è stato dato dal presidente FAI , Raffaele CIRONE e da Albino GALLINA ,  chimico del Centro

di Referenza Nazionale per l’Apicoltura, operante presso l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, nel corso della Commissione Apistica dell’Alpe Adria, promossa dalle Associate FAI del Friuli Venezia Giulia e svoltasi a Cormons, Gorizia, lo scorso 6 dicembre 2008. Nel nuovo Piano Residui , dunque, sono stati introdotti due criteri innovativi rispetto al passato; al “limite di rilevabilità” è stato aggiunto il “limite di azione”: si tratta di una quantità di residuo – che per gli antibiotici è fissata in 5 ppb - sotto il cui valore non scatterà più la denuncia. Il dato è di particolare rilievo perché finora qualsiasi valore di residui riscontrato nel miele faceva scattare l’azione di sequestro, la sanzione e la distruzione del prodotto. Viene dunque riconosciuto il principio della contaminazione accidentale, derivante dall’impiego di cera inquinata, da saccheggi tra alveari, o da inquinamento ambientale. L’altra novità di rilievo è che si passa dal prelievo in produzione al prelievo in allevamento: il miele che finora veniva prelevato nello smielatore o nel maturatore, d’ora in avanti sarà invece prelevato direttamente dai favi del melario. In caso di positività scatterà sempre il sequestro del prodotto proveniente da tutti gli alveari ma il miele , invece di essere avvaito a distruzione, sarà declassato a sottoprodotto non utilizzabile per il consumo umano. Restano tuttavia invariate le sanzioni amministrative che vanno da 10.000 a 60.000 euro. La FAI – Federazione Apicoltori Italiani , che ha decisamente sostenuto questo indirizzo del Ministero della Salute , ritiene tuttavia necessario che si faccia uno sforzo ulteriore: vista infatti la particolare natura e dimensione economica delle aziende apistiche, occorre lavorare sul piano legislativo per una riduzione delle sanzioni amministrative.


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