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Confronto Veterinari - Apicoltori su Norme Sanitarie Stampa E-mail
La normativa sanitaria riguardante l’apicoltura ha urgente bisogno di essere aggiornata al fine di rendere costruttivo il rapporto tra medici Veterinari e Apicoltori. Ne va del futuro dell’apicoltura italiana, della salvaguardia del patrimonio apistico nazionale e della qualità dei nostri prodotti. A ricordarlo la FAI – Federazione Apicoltori Italiani, il cui vice-presidente Giancarla Galli ha seguito il Corso di Patologia apistica

“Vecchie e nuove conoscenze sulle malattie delle api”, organizzato presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise lo scorso 16-19 Settembre 2008. La preparazione dei docenti, la professionalità degli apicoltori e le competenze dei veterinari hanno fatto emergere, a chiare note, le problematiche derivanti dalle attuali disposizioni del Regolamento di Polizia Veterinaria relative al settore apistico e  dalle difficoltà degli operatori sanitari nell’applicare quanto stabilito da norme ormai superate. E’ stata sottolineata, inoltre, la mancanza, in Italia, di dati oggettivi che possono quantificare il patrimonio apistico al fine, soprattutto, di poter valutare i danni derivati dall’emergere di problemi sanitari e, quindi, tutelare l’apicoltore anche da un punto di vista economico. Altro “punto dolente”, emerso durante il corso di Teramo, è la scarsa disponibilità di farmaci registrati per il controllo delle malattie delle api che pone l’apicoltore in gravose difficoltà nella conduzione sanitaria dell’apiario costringendolo, molto spesso, a ricorrere a metodi empirici. E’ stato ben evidenziato il divieto dell’utilizzo degli antibiotici, imposto dalle disposizioni nazionali e comunitarie nell’ambito della sicurezza degli alimenti, e quindi del concetto di “residuo zero” in un prodotto come il miele che è ancora caratterizzato da un’immagine di salubrità e di prodotto naturale. Sono stati sottolineati, ancora una volta, i potenziali pericoli legati all’antibiotico-resistenza come già le esperienze passate hanno insegnato e come, in ogni caso, è confermato dalle fonti scientifiche che considerano l’antibiotico non risolutivo nel controllo della peste americana. Il Corso di Patologia Apistica, organizzato dall’IZS di Teramo e ottimamente strutturato, oltre ad aver fornito nuove e moderne conoscenze di tecniche e pratiche apistiche, ha fatto emergere a chiare note che per risolvere l’attuale situazione sanitaria che affligge l’intera categoria apistica, occorre ed in tempi anche brevi, un aggiornamento delle disposizioni del Regolamento di Polizia Veterinaria che delinei le modalità di profilassi delle malattie delle api e la necessità di avere a disposizione un’anagrafe apistica che possa essere un utile strumento a disposizione degli apicoltori e degli operatori sanitari al fine di tutelare, al meglio, il patrimonio apistico nazionale.



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