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Attivitą ICQ : nel 2007 minore attenzione al miele Stampa E-mail
L’ Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei Prodotti Agroalimentari – ICQ del Ministero delle Politiche Agricole (già Servizio Repressione Frodi), ha presentato in questi giorni la relazione annuale delle attività svolte nel corso dell’anno 2007. Nel rapporto si evidenzia come l’ ICQ abbia dedicato al miele minore attenzione, rispetto all’anno precedente. Nonostante il nostro settore merceologico manifesti, secondo l’ ICQ, un fattore di particolare incidenza per il rischio della

commissione di frodi. E’ stata comunque monitorata la presenza sul mercato di miele di scadente qualità, o peggio ancora, contaminato da sostanze indesiderate, come già evidenziato su mieli di provenienza estera durante l’attività di controllo degli anni precedenti. Gli accertamenti si sono concentrati, quindi, sulla verifica delle caratteristiche fisico-chimiche e varietali dichiarate, con riguardo anche ai mieli d’importazione, specie per quanto attiene la conformità alle vigenti disposizioni in materia. Sono inoltre stati eseguiti controlli relativi alla etichettatura e presentazione dei prodotti in commercio. L’ ICQ ha infine tenuto sotto osservazione i principali fattori di rischio che, nel caso del miele, sono rappresentati dalla scarsa qualità del prodotto importato, dalla presenza di residui di fitofarmaci e/o inquinanti e dall’aggiunta di zuccheri estranei. L’attività di controllo degli Ispettori ICQ ha prodotto 1016 sopralluoghi (il 2,8% sul totale effettuato) con 310 campioni di miele analizzato (il 2,8% sul totale delle analisi). La ripartizione dell’attività di controllo, programmata attraverso i vari Uffici periferici dell’ ICQ, è stata condotta secondo la seguente ripartizione territoriale: 14,6% Ancona, 5,9% Bari, 6,9% Bologna, 8,9% Cagliari, 5,9% Conegliano, 9,8% Cosenza, 5,9% Firenze, 9,8% Milano, 4,7% Napoli, 6,9% Roma, 11,8% Palermo, 8,9% Torino. La FAI – Federazione Apicoltori Italiani, valuta che l’attività dell’ ICQ sia stata ridotta rispetto agli anni precedenti e osserva che il rapporto 2007, anche nella rappresentazione analitica dei dati, sia meno particolareggiato rispetto alle edizioni passate. E’ per questa ragione che la FAI ha inviato al Capo dell’ Ispettorato ICQ, Dottor Giuseppe Serino, una richiesta di supplemento informativo.


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