Regime fiscale Stampa E-mail
Sono un giovane apicultore che da 6 anni pratico questo hobby. Da un anno a questa parte mi sono iscritto alla Camera di Commercio nel regime esente, (fatturato sotto 7000€ . Adesso vorrei passare al forfettario. E' vantaggioso o è meglio che rimanga nell'esente?. Attualmente, inoltre, io sono dipendente presso una ditta. Se passo forfettario cosa succede? Che vincoli e spese deve affrontare nei confronti dello stato?.
Un'ultima domanda, quando mi sono iscritto alla Camera di commercio non ho comunicato nulla alla ASL di competenza in quanto il laboratorio di smielatura non lo possiedo ma utilizzo con un contratto di comodato uso gratuito quello di un amico? E' corretto questo?.

Risposta

Caro Collega,
ho riflettuto un poco prima di risponderti, vorrei iniziare con una domanda.

- Hai forse un reddito di apicoltura o di agricoltura di molto superiore ai 7500,00 € ?
Se la risposta è no, non ti muovere da dove sei.
Se la risposta è si, allora ti consiglio di consultare un commercialista esperto in gestione agricola per valutare la convenienza di un cambio che comporta la tenuta di contabilità, la dichiarazione iva e la valutazione del reddito di impresa in relazione al numero di alveari e ad un eventuale terreno di proprietà.

- Tutti gli apicoltori sono tenuti a dichiarare annualmente il numero di alveari posseduti alla ASL competente per territorio, al  comune di residenza dell'allevamento, alla regione.

- Si può utilizzare un laboratorio in comodato purché detto laboratorio sia regolarmente autorizzato dal settore veterinario della ASL competente per territorio.

Mi  sembra che c’è tutto.

Saluti

Vincenzo Stampa, FAI webmaster



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