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Peste Americana : Scoperto il Meccanismo di Diffusione Stampa E-mail
Entra nelle larve delle api utilizzando la via del cibo, colonizza il loro intestino riproducendosi e moltiplicandosi al suo interno, si ciba della stessa dieta loro somministrata dalle api. E quando il nutrimento non arriva più, i batteri invadono completamente gli organi vitali delle larve determinandone la morte. E’ questo il meccanismo di infezione del Paenibacillus larvae , l’agente patogeno della peste americana , spiegato

in questi giorni da Elke Genersch e dai suoi colleghi ricercatori dell’Istituto di Ricerche in Apicoltura di Berlino, Germania. Si tratta di un nuovo e importantissimo passo avanti nel campo delle ricerche sulle malattie delle api. Tale scoperta rappresenta infatti una svolta radicale nelle conoscenze sulla peste americana, considerando che finora si riteneva che la sede di proliferazione dei batteri fossero gli organi vitali della larva e non che la loro moltiplicazione avvenisse solo all’interno dell’apparato digerente. Le ricerche di Genersch e dei suoi colleghi sono state pubblicate in questi giorni sulla rivista scientifica Environmental Microbiology e ci spiegano che l’agente patogeno della peste americana resta latente fin tanto che gli perviene un sufficiente apporto proteico attraverso l’intestino della larva in cui si insedia. “Ora che abbiamo compreso totalmente in che modo si diffonde questa malattia, possiamo iniziare ricerche sulle modalità per impedire la diffusione di questa infezione” - ha detto il professor Genersch – secondo il quale “le conoscenze molecolari dell’agente patogeno e dell’ospite sono vitali per lo sviluppo di misure efficaci contro le malattie infettive delle api”. Nel frattempo, in Italia si sta ancora discutendo sulla necessità di liberalizzare l’impiego degli antibiotici in apicoltura, mentre le ricerche tedesche confermano che all’unica misura di controllo oggi disponibile - la distruzione dell’alveare infetto – potranno essere presto sostituite soluzioni innovative e capaci di salvare, nel tempo, un gran numero di api e di alveari in tutto il mondo.


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