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Ho un problema di covata, che sarÓ ? Stampa E-mail
Problemi di covata
Conduco un apiario di circa 40 alveari, ho fatto un trattamento a dicenbre 2006 con ossalico si presume in assenza di covata, un trattamento con apilafe var a inizi giugno 2007, e notando reinfestazione un trattamento con apiguard ad agosto 2007.
Da qualche mese ho riscontrato su buona parte dell'apiario ho riscontrato i seguenti problemi sulla covata: qualche opercolo sforacchiato, con dentro larve allo stadio di pupa morte, con consistenza acquosa appena vengono toccate si sfaldano e viene fuori un liquido bianco o trasparente, le suddette larve sono di solito di colore bianco alcune volte di colore gliallognolo, mai bruno.  
Molte larve sono flaccide, qualcuna nera o con muffa, qualche famiglia di questo con i sintomi descritti ha covata abbondante, la maggioranza ha covata più scarsa e anche meno api, qualcuna ha sostituito la regina.
Ho fatto il test della vitae europa per la peste americana ed europea a due delle famiglie sospette ed è risultato negativo.
Che fare?
Di che si tratta?
La ringrazio moltissimo per la risposta.
Risposta

* Varroa
Tutti questi trattamenti incrociati contro la varroa mi sembrano proprio un’esagerazione. Si dovrebbe sempre fare un’analisi costi/benefici; in questo caso i costi sono rappresentati da: manodopera, acquisto prodotti, inquinamento dell’ambiente alveare.
Per più di un decennio ho adoperato soltanto l’accoppiata acido ossalico e telaino Campero che, se si sa interpretare, diminuisce i tempi necessari alle visite di almeno la metà, costa pochissimo e non inquina.
Adesso sono passato al metodo " SpazioMussi© ", ho ridotto ad  un terzo il tempo di lavoro e non inquino.
Certamente sono due sistemi che non s’improvvisano, bisogna studiarci sopra un pochino con mentalità da apicoltore, niente è gratis a questo mondo, ma i benefici sono talmente tanti che vale la pena spendere un poco di tempo per imparare e la cultura è per sempre.

* Covata
Dalla descrizione mi sembra trattarsi di covata a sacco, per sicurezza e per indicazioni sulla cura Le consiglio di rivolgersi all'Istituto Nazionale di Apicoltura  (Bologna), troverà il recapito tra i Link utili del nostro portale www.federapi.biz

Tantissimi auguri
Vincenzo Stampa-webmasterFAI


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