Home Page
 
La Federazione
FAI Territoriali
Contatti
Attività
Legislazione
Pubblicazioni
Comunicati
Tecniche
Filmati e vignette
Utenti registrati
Ricerca Avanzata
Link
Domande frequenti
Sondaggi
ape-regina-sicula-W.jpg


Home Page


L'Ape ha una missione ambientale Stampa E-mail
L'ape non è una mucca cui mungere il miele, la sua è una missione ambientale. Sarà mica arrivato il momento di rivedere l'intero impianto gestionale della nostra apicoltura? Legittima questione quella che gli Apicoltori di tutto 

il mondo si stanno ponendo da tempo. E la risposta si profila inequivocabilmente affermativa.
Sì, dovremo presto rivedere molte cose riguardanti la conduzione apistica, i calendari, le tecniche. Ma non solo. Lo stesso modo di pensare, oltre che quello di agire: è di questo che dobbiamo farci carico come Apicoltori.
Ci si para infatti davanti, in tutta la sua evidenza, una necessità ormai improrogabile: proiettare il nostro pensiero in avanti, andare oltre le questioni di ogni giorno che ora, di colpo, appaiono persino banali e spesso fuori luogo. C'è infatti qualcosa di più importante e di più grave delle malattie delle api, della qualità talvolta compromessa dei prodotti apistici, delle dinamiche impazzite di un mercato globalizzato o delle tensioni emergenti tra i diversi soggetti organizzati.
Parliamo dei mutamenti del clima, è questo il nuovo capitolo all'ordine del giorno.
Le prime conseguenze sono già realtà quotidiana: l'inverno non solo è sparito ma è stato il più caldo degli ultimi duecento anni, le essenze mellifere seguono andamenti imprevisti e oltre 500 specie vegetali hanno anticipato di almeno un
mese le loro fioriture. Le api sono confuse, le forme patologiche si fanno più insidiose e subdole, l'ibridazione in atto è allarmante e non si escludono conseguenze sulla biologia degli alveari.
Che ne sarà dunque del nostro futuro di allevatori di api, in quali scenari ci troveremo presto ad operare, cosa possiamo fare noi che abbiamo sulle spalle il delicato compito di salvaguardare un insetto utile alla stessa sopravvivenza dell'uomo e del Pianeta che lo ospita?
La Terra,che a volte dimentichiamo essere un vero e proprio “organismo vivente”, complesso quanto gli altri, ci sta parlando da anni. Il suo stato di salute appare ormai gravemente compromesso.
Le sue reazioni vanno lette dunque come messaggi su cosa occorre fare o non fare. Nel disagio generale, noi Apicoltori abbiamo un vantaggio: le nostre api sono un termometro sensibile, dello stato di salute di un territorio a noi circostante, come di un intero Pianeta; capaci dunque di indirizzare il nostro operato, guidare le nostre scelte, anticipare scenari che altrove non vengono concretamente interpretati.
A noi, insomma, è dato di vedere e capire meglio quello che sta accadendo.
Correggere il tiro per venire incontro alle esigenze delle api, equivale ad assumere comportamenti quotidiani che possano fungere da esempio per tanti altri.
Urge avviare una strategia che aiuti a comprendere che l'ape non è solo una “ mucca cui mungere il miele ” ma una creatura talmente sensibile – se non addirittura intelligente – al punto da saper orientare scelte e politiche ambientali prima ancora che agricole.
Il cambiamento, dunque, comincia dai piccoli gesti quotidiani: tornare ad amare l'ape – noi per primi che la alleviamo – e a farla amare agli agricoltori, ai bambini come agli adulti, ai consumatori come alle istituzioni. Forse produrremo meno miele, ma di certo daremo un contributo sostanziale al mantenimento in vita delle api e al cambiamento di rotta di cui c'è urgente bisogno per ripensare non solo il
modo di fare apicoltura, ma lo stile di vita d'ogni giorno. Il numero di APIMONDIA Italia che state sfogliando, ha messo insieme i primi ingredienti di questa ricetta.
Leggetelo con questo spirito e con questo spirito fatevi convinti portavoci dei suoi contenuti. Perché l'ape ha ancora molto da insegnarci e ogni azione volta alla sua salvaguardia è una buona azione per la realizzazione di un mondo migliore per tutti.

Raffaele Cirone
Presidente FAI


< Precedente   Prossimo >