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Reddito, fascia di esenzione e dichiarazione dei redditi Stampa E-mail
Ho letto con interesse la vs circolare, nella quale si annuncia per il 2007 l'incremento della soglia di esonero iva per volumi da 2582,28 a 7000 euro; volevo sapere per quanto riguarda l'Irpef come devono comportarsi i "produttori agricoli minimi" se sono titolari di altri redditi; sono esenti anche dall'irpef o devono inserirli in dichiarazione? Ringrazio e porgo cordiali saluti; Luca.

Caro Luca
Per quanto riguarda il reddito, la regola generale per gli allevamenti è di classificarli come:
- allevamento con terreno sufficiente
- allevamento con terreno insufficiente o senza terra

Il proprietario dell’allevamento deve essere proprietario o conduttore a vario titolo di un terreno agricolo.
Ogni terreno è classificato catastalmente in base alla coltivazione che porta e ad ogni terreno è associato, in riferimento anche alla superficie, un certo numero di animali che si possono sostenere.
Allegate alle istruzioni per la dichiarazione dei redditi ci sono le tabelle anche per gli alveari.
Se risulta che il terreno è sufficiente per sostenere il numero di alveari dichiarati (allevamento con terreno sufficiente) allora il reddito viene imputato forfetariamente come reddito agrario del terreno.
Per il numero di alveari eccedenti (allevamento senza terra) il reddito viene imputato in base alla fatturazione.
Da tenere presente che la quantità di miele che un alveare può produrre non è tabellata ne prevedibile.
Per il commercio degli sciami c'è una regolamentazione a parte.
Ad ogni buon conto è meglio farsi assistere da un consulente esperto in redditi agrari.

Vincenzo Stampa-webmasterFAI
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