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Rivista Apitalia: In Distribuzione Il Numero Di Settembre Stampa E-mail
L’apicoltura italiana resta a bocca asciutta in questa infelice annata 2019. Scomparsi l’acacia, gli agrumi e tutti i mieli primaverili. Fortunato chi ha prodotto: le sue saranno perle rare e preziose. E’ la copertina del nuovo numero di Apitalia, dedicato per gran parte alle avversità atmosferiche e al bilancio sulle mancate produzioni.

Il servizio di apertura passa in rassegna l’impegno delle Istituzioni che, dopo l’appello di Apitalia sull’attivazione del fondo di solidarietà nazionale, studiano modalità per indennizzare le aziende apistiche. Lombardia, Veneto e Alto Adige guidano la classifica delle Amministrazioni più pronte e virtuose.


Alessandra Pesce, Sottosegretario Mipaaft con Delega all’Apicoltura, ha affidato all’ISMEA - l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo e Alimentare - il calcolo dei danni: gli apicoltori italiani hanno avuto un ammanco di 10 mila tonnellate di miele, danni per 73 milioni di euro! I risultati di questo bollettino di guerra sono riportati nell’inserto centrale di Apitalia.

La rassegna dei lavori del mese ci prepara alle prove d’autunno che presto gli apicoltori affronteranno nella varie zone climatiche. E’ il tempo di pesare gli alveari per evitare inutili e spiacevoli perdite per fame. Apitalia stila la lista degli interventi da programmare: i melari vanno preservati dalla tarma della cera, gli alveari disinfestati, le scorte pareggiate, le famiglie deboli riunite.

Un attimo di meritato relax per un’altra tappa del viaggio sull’ape nell’Arte contemporanea. Apitalia ci guida alla scoperta dei creativi che si ispirano alla natura e al nostro mondo popolato di creature ammirevoli.

L’editoriale, infine, analizza le conseguenze di una primavera improduttiva. Serve una chiave di lettura per capire i calcoli di convenienza che si nascondono dietro gli indennizzi alle mancate produzioni. Gli apicoltori, grazie alle legge, sono tutti agricoltori… eccetto chi produce in autoconsumo: loro sono “problematici” perché non rispetterebbero le regole sanitarie. Il direttore di Apitalia per rendere l’idea su questo nuovo teorema ha titolato “Mala Tempora”; giudicate voi quanto la sua previsione sia sensata.


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