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Legge di Bilancio: la FAI chiede priorità per l’Ape Italiana Stampa E-mail
A fine anno 2018 il Parlamento ha approvato la Legge 30 dicembre 2018 n. 145 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”. Il provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2018 (supplemento ordinario n. 62/L) interviene anche in apicoltura: 
l’articolo 1, comma 672, prevede “la realizzazione di progetti nel settore apistico finalizzati al sostegno di produzioni e allevamenti di particolare rilievo ambientale, economico, sociale e occupazionale”.

Per tali finalità è autorizzata la spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e all’attuazione di tale disposizione provvederà il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, con un decreto che dovrà essere emanato entro sessanta giorni dalla data di entrata di in vigore della legge.

L’iter di tale provvedimento ha preso l’avvio alla fine del mese di novembre 2018, con un emendamento presentato alla Camera dei Deputati a seguito del quale la FAI, attraverso gli Uffici di Confagricoltura, ha seguito e sostenuto ogni passaggio, sensibilizzando i Gruppi parlamentari, i Presidenti delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato e lo stesso Ministro Gian Marco Centinaio. A quest’ultimo, in occasione dei vari momenti di confronto avuti a fine anno, la FAI ha rappresentato il più vivo apprezzamento degli Apicoltori e la raccomandazione che le risorse rese disponibili vadano ad esclusivo favore di progetti di tutela e salvaguardia dell’ape italiana e dei prodotti apistici Made in Italy.

Esprimiamo piena soddisfazione per il raggiungimento di questo importante risultato che siamo consapevoli di aver concorso ad ottenere grazie ad una attenta azione di rappresentanza e di sensibilizzazione dei più autorevoli esponenti della politica nazionale. Quanti oggi rivendicano di essersi fatti promotori di questo provvedimento, autoreferenziandosi quali interlocutori politici e destinatari esclusivi delle misure previste, lasciano trasparire interessi che non aiutano il comparto ad evolvere nella direzione auspicata dal Legislatore. La FAI-Federazione Apicoltori Italiani non mancherà di continuare la propria azione tesa a tutelare l’interesse generale di tutta la categoria apistica ed a salvaguardare prioritariamente gli interessi nazionali.

Nella foto, da sx: L’Ambasciatore di Israele in Italia, Ofer Sachs, il Ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, il Presidente FAI Raffaele Cirone, il Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti durante una visita all’Apiario Urbano Sperimentale della FAI sulla terrazza di Palazzo della Valle a Roma.



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