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Miele buono: ricerca italiana pubblicata sul prestigioso JFCA Stampa E-mail
Il miele multiflora del Lazio è un prodotto di buona qualità. È stato inoltre dimostrato che il miele non riflette la contaminazione ambientale e non può pertanto essere utilizzato come indicatore della qualità ambientale. A scriverlo un team di ricercatori italiani (Marcelo Enrique Conti, Silvia Canepari, 

Maria Luisa Astolfi, Giustino Mele della Sapienza, Università di Roma, e Maria Grazia Finoia dell’ISPRA)  che hanno affidato i risultati della loro ricerca al prestigioso Journal of Food Composition and Analysis. La complessa indagine scientifica è stata pubblicata con il titolo Characterization of Italian multifloral honeys on the basis of their mineral content and some typical quality parameters.
In questo studio sono stati analizzati i livelli di 30 elementi (Al, As, B, Ba, Be, Ca, Cd, Co, Cr, Cu, Fe, K, Li, Mg, Mn, Na, Ni, P, Pb, S, Sb, Se, Si, Sn, Sr, Ti, Tl, U, V, Zn) in 40 campioni di miele prelevati sul territorio della regione Lazio. Oltre alla valutazione degli elementi citati, sono stati determinati 4 parametri fisico-chimici, considerati indicatori importanti di qualità nella normativa vigente: il pH (valore medio rilevato 4,0), gli zuccheri totali (valore medio 80,9 °brix), l’umidità (17,4 %) e la conducibilità elettrica (0,63 mS cm-1).
Gli elementi analizzati sono stati quantificati mediante spettrometria di emissione al plasma (ICP-OES) e spettrometria di massa a plasma accoppiato induttivamente (ICP-MS). La chemiometria è stata applicata per rilevare differenze significative tra le cinque province di produzione della regione Lazio. Molti elementi, alcuni dei quali tossici (come Cd, Cr, Cu, Fe, Ni, P, Pb, Sb, Se, Sn, V, Zn), e due parametri qualitativi (zuccheri totali e umidità), non hanno evidenziato un fattore discriminante tra le province del Lazio. Ciò concorda fortemente con i precedenti studi degli Autori, specie in relazione al fatto che il miele non è una matrice affidabile per il biomonitoraggio della contaminazione ambientale.
Dai campioni analizzati, relativamente ai parametri studiati, non si evidenziano rischi tossicologici e non ci sono segni evidenti di contaminazione. Pertanto, i mieli del Lazio si confermano come prodotto di buona qualità e sicurezza.


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