Home Page
 
La Federazione
FAI Territoriali
Contatti
Attività
Legislazione
Pubblicazioni
Comunicati
Tecniche
Filmati e vignette
Utenti registrati
Ricerca Avanzata
Link
Domande frequenti
Sondaggi
.thumb_Mandragora-W.jpg


Home Page


Quando dell’Ape Italiana parlammo con Papa Francesco Stampa E-mail
5175-10892.jpgOggi ricordiamo il 24 giugno 2015, quando un migliaio di Apicoltori della FAI-Federazione Apicoltori Italiani, insieme con i loro rappresentanti e famigliari giunti dall’Italia e persino dall’Argentina, parteciparono in  piazza San Pietro all’Udienza concessa da Papa Francesco.

La numerosa delegazione era guidata dal presidente nazionale della Federazione Apicoltori, Raffaele Cirone. Incontrare il Papa era un desiderio che gli Apicoltori coltivavano da tempo, risale infatti al 1958 l'ultima occasione in cui furono ricevuti in udienza: allora fu Papa Pio XII ad accoglierli per un incontro che lasciò il segno nella storia dell'apicoltura italiana e internazionale. Dopo oltre 50 anni l’emozione è stata rinnovata, il 24 giugno 2015, proprio nel giorno di San Giovanni Battista, colui che si nutriva di locuste e miele selvatico e che per questo viene considerato il primo custode del prezioso insetto amico dell’uomo.

Proprio ad esaltare l’operosità dell’ape italiana il dono ufficiale della FAI al Santo Padre è stato una confezione di “Delectum nectar”, un trancio di miele in favo proveniente da arnie “Modello Arca”, allevate dal Gruppo Apicoltori Apat di Padova e confezionato in una particolare confezione in colore nero, che riprendeva i colori dell’Ordine dei Gesuiti a cui Papa Francesco appartiene.

Papa Francesco, al termine dell’Udienza ha salutato e si è intrattenuto con il presidente della FAI Raffaele Cirone e con il consigliere anziano Stefano Dal Colle, che oltre al miele gli hanno offerto in dono e fatto indossare il foulard con la scritta “Papa Francesco salviamo l’ape italiana!”, che tutti i partecipanti all’Udienza avevano messo in spalla e sventolato per la particolare e storica occasione. «Mi hanno colpito le parole dell’enciclica “Laudato sì” – dichiarò alla fine dell’Udienza il presidente della FAI Raffaele Cirone –, è il richiamo con cui il Santo Padre ha invitato tutti noi a riflettere sull’impatto ambientale dell’attività umana esortandoci a tutelare la biodiversità e il creato: è quello che noi Apicoltori facciamo ogni giorno ed è per tale ragione che abbiamo scelto di riecheggiare le parole del Papa issando in Piazza San Pietro gli striscioni con la scritta “Salviamo le Api, Custodiamo il Creato” e “Laudato sì per Sorella Ape”. Erano i giorni del richiamo alla Custodia e alla Cura del Creato e gli Apicoltori, allora come oggi, non si sono sottratti e mai si sottrarranno all’appello.

La Custodia dell’Ape italiana è la loro missione d’ogni giorno!
< Precedente   Prossimo >