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Prodotto di Montagna: solo se autorizzati, anche in apicoltura Stampa E-mail
La FAI-Federazione Apicoltori Italiani informa i propri associati che con Decreto del 26 luglio 2017 il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha introdotto "Disposizioni nazionali per l'attuazione del Regolamento (UE) n. 1151/2012 e del Regolamento delegato (UE) n. 665/2014 sulle

condizioni di utilizzo dell'indicazione facoltativa di qualità «prodotto di montagna». Il provvedimento interessa sia i «prodotti non trasformati», sia i «prodotti trasformati» delle filiere delle carni fresche o trasformate, del latte e prodotti trasformati, delle uova, degli ortofrutticoli e cereali non trasformati e trasformati, della filiera apistica. L'indicazione «prodotto di montagna» potrà dunque essere applicata anche ai prodotti dell'apicoltura a condizione che le api abbiano raccolto il nettare e il polline esclusivamente nelle zone di montagna. E’ persino prevista una deroga, proprio perché si tratta di allevamenti di montagna, per lo zucchero e le altre sostanze zuccherine utilizzate per l'alimentazione delle api, che non devono obbligatoriamente provenire da zone di montagna.
Per «zone di montagna» si intendono le aree ubicate nei Comuni classificati totalmente e parzialmente montani così come indicati nei Piani di sviluppo rurale delle rispettive Regioni (Reg. UE n. 1305/2013).
Gli operatori sono tenuti ad adempiere alle prescrizioni previste in tema di rintracciabilità dei prodotti di montagna; la tracciabilità deve essere assicurata in ogni fase della produzione, della trasformazione e della commercializzazione. La relativa documentazione giustificativa deve essere fornita su richiesta agli Organi di controllo ufficiali.
Gli operatori che intendono utilizzare l'indicazione facoltativa di qualità «prodotto di montagna» devono trasmettere entro 30 giorni dall'avvio della produzione uno specifico modulo alla Regione ove è situato l'allevamento o l'azienda di produzione. Oltre ad essere richiesti tutti i dati aziendali il produttore dovrà dichiarare in questo modulo a quali filiere appartiene e per quali categorie di prodotti aziendali richiede l’autorizzazione ad apporre la indicazione facoltativa di qualità “Prodotto di Montagna”.
Le Aziende che operano contemporaneamente su più Regioni o Province Autonome dovranno trasmettere la documentazione alla Regione presso la quale hanno depositato il proprio fascicolo aziendale.

• Decreto “Prodotto di Montagna” – Parte 1
• Decreto “Prodotto di Montagna” – Parte 2
• Decreto “Prodotto di Montagna” - Modulistica


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