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Aethina Tumida: aggiornamento su divieti e restrizioni Stampa E-mail
L’ASSESSORATO DELLA SALUTE REGIONE SICILIA, Servizio 10 "Sanità Veterinaria" con nota del 19/12/ 2016 trasmette ai Dipartimenti di Prevenzione Veterinaria delle A.S.P. della Sicilia e per conoscenza al Ministero della Salute, Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari, e agli altri soggetti interessati, il D.D.G. n. 2494/2016 del 15/12/2016 che ha per oggetto "Revoca della zona di 

protezione nei confronti del parassita delle api Aethina tumida nel territorio di alcuni comuni della provincia di Siracusa “. Scampato pericolo?  Non è detto!
Il provvedimento, mentre da una parte revoca la zona di protezione, dall’altro mantiene le attività di sorveglianza e dovranno essere mantenuti i nuclei sentinella, secondo quanto già previsto dalla nota ministeriale prot. n. 22698 del 7 settembre 2015, impiegando trappole tipo Bettle Blaster e con il controllo dei nuclei ogni 15 giorni,si suppone su tutto il territorio regionale.  
Inoltre Restano ferme, le disposizioni impartite con il proprio decreto n. 1013 del 6 giugno 2016 e quanto previsto dalla Decisione 2014/909/UE del 12 dicembre 2014 e dalle successive modifiche e integrazioni che qui,per completezza di informazione,  riteniamo di dovere riportare:
“ Articolo l.
Per quanto espresso in premessa, che qui si intende integralmente ripetuto e trascritto, è vietato introdurre in Sicilia dalla Calabria, materiale apistlco vivo in genere e insetti impollìnatori.
E' vietato, altresì, il trasferimento di materiale apistico vivo dalla Sicilia verso la Calabria.
In via eccezionale e previo parere favorevole da acquisire di volta in volta da parte
dell' Azienda Sanitaria Provinciale territorialmente competente  del luogo di partenza e di quello di destinazione è consentite il trasferimento dalla Sicilia verso la Regione Calabria di insetti impollinatori e di sciami di api con l'assoluto divieto della re introduzione in Sicilia.
Articolo 2.
L'Azienda Sanitaria Provinciale di Messina è Incaricata della istituzione di un sistema di
vigilanza veterinaria che assicuri, nell'arco delle 24 ore di ciascuna giornata, con la eventuale collaborazione delle Forze dell'Ordine, adeguati controlli a campione sul traffico commerciale veicolare verso la Calabria e, soprattutto, in entrata nella Regione Siciliana al fine di verificare quanto prescritto al precedente articolo l.
Articolo 3.
Il presente decreto viene trasmesso alla Regione Calabria, alla Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, all'Ufficio territoriale del Governo di Messina e ai Comandi Provinciali delle Forze dell'Ordine dello stesso capoluogo.”
Cosa cambia per gli apicoltori siciliani? Nulla o quasi fatta eccezione per la possibilità di spalmare l’eventuale presenza di aethina tumida su tutto il territorio regionale.
Liberalizzando gli spostamenti in Sicilia e rimanendo interdetti i pascoli della Calabria  e oltre,  è facile prevedere un sovraffollamento di alveari nei pascoli siciliani già largamente insufficienti,  un aumento della conflittualità tra apicoltori stanziali e transumanti, senza parlare del fenomeno delle postazioni improvvisate e del tutto abusive.
Saranno in grado le autorità sanitarie, territoriali e la forza pubblica, espressamente a ciò deputate dal Ministero della Salute,  di controllare e governare il fenomeno?


D.D.G. n. 2494/2016 del 15/12/2016
Nota ministeriale prot. n. 22698 del 7 settembre 2015,
Decreto n. 1013 del 6 giugno 2016
Decisione 2014/909/UE del 12 dicembre 2014



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