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Esonero IVA: si Salvano solo gli Apicoltori in Zona Montana Stampa E-mail
Nella giornata odierna (24 Novembre 2016) il Senato della Repubblica ha convertito definitivamente in legge il Decreto-Legge n. 193 del 2016, recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili". Avendo ieri il Governo posto la “questione di fiducia" sul testo approvato in precedenza con modificazioni dalla Camera dei Deputati, l’emendamento correttivo richiesto dalla FAI-Federazione Apicoltori Italiani è stato

accolto solo in parte. L’attività parlamentare promossa al fine di scongiurare la soppressione del regime di esonero ai produttori agricoli e apistici, con volume d’affari inferiore ai 7.000 Euro, ha pertanto consentito di mantenere valido tale regime sia pure limitatamente a quegli agricoltori-apicoltori situati nelle cosiddette “zone montane”. “Visto che i territori montani sono ricompresi in quasi il 45% dei Comuni italiani – ha dichiarato Raffaele Cirone, presidente FAI-Federazione Apicoltori Italiani - abbiamo la verosimile soddisfazione di aver “salvato” più o meno la metà delle aziende apistiche che in Italia operano in regime di esonero agendo così nell’interesse di tutta la categoria produttiva e non solo dei nostri associati”. La FAI, in effetti, è stata l’unica Organizzazione apistica nazionale ad impegnarsi su questo fronte, l’unica del resto che difende storicamente la categoria dei piccoli agricoltori-apicoltori che in Italia rappresentano fino all’85-90% degli operatori del comparto. Il testo definitivo della legge di conversione sarà prossimamente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Possiamo intanto anticipare quelle che sono le procedure cui dovranno sottoporsi tutte le aziende apistiche che non potranno più beneficiare del regime di esonero perché situate in zona non classificabile come montana:
• i soggetti passivi IVA dovranno trasmettere telematicamente, all’Agenzia delle Entrate, ogni tre mesi, i dati di tutte le fatture emesse e ricevute nel trimestre di riferimento;
• la comunicazione analitica delle fatture dovrà inoltre essere integrata con la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche dell’IVA;
• le scadenze previste sono: 31 maggio, 16 settembre, 30 novembre, ultimo giorno di febbraio;
• per il primo anno di applicazione si prevede una comunicazione semestrale iniziale da effettuare entro il 25 luglio 2017.

© Photo: VdA Mon Amour – Stefano Venturini



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