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Volta Pagina: dall’Europa un colpo al miele Stampa E-mail
Desta preoccupazione il Regolamento europeo che, a sorpresa, inserisce il miele tra i prodotti per i quali va previsto un limite massimo di metalli pesanti. Oggi si parla di piombo, poi arriveranno anche cadmio, mercurio e arsenico, come già accade per altre derrate. La lista dei prodotti da monitorare ci vede in ottima compagnia: latte e alimenti per l’infanzia, carne, pesce, cereali, legumi, ortaggi, frutta, vino, integratori alimentari: un elenco che in dieci anni – da quando cioè

l’Unione europea ha iniziato a valutare questo rischio - è passato da 18 a 30 prodotti. Come a dire che il mondo a noi circostante è via via sempre più inquinato e nessuno ci può fare niente.
In attesa di capire meglio come agire, ciascuno farà bene a tenere sotto controllo il parametro “piombo”, prima di commercializzare la produzione 2016.
La linea FAI intanto è chiara: chiedere ai Ministeri competenti di prevedere una deroga temporale, di dirci intanto cosa si deve fare per prevenire e gestire il rischio e di chiarire perché se la contaminazione è ambientale debbano pagare i produttori.

Raffaele Cirone
Presidente FAI-Federazione Apicoltori Italiani




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