Home Page arrow Comunicati arrow Apicoltori arrow Apimondia 2015: analogie e curiositą sul Miele in Sud Corea


Apimondia 2015: analogie e curiositą sul Miele in Sud Corea Stampa E-mail
Daejeon – Corea del Sud – 16 Settembre 2015. Cultura e gusti alimentari qui sono completamente diversi dai nostri e altrettanta diversità ti aspetteresti rovistando nel paniere dei mieli tipici locali. Poi scopri quanto sorprendenti e numerose siano le analogie: anche qui i mieli si dividono in Millefiori e Monoflora. Il Miele di Acacia è uno dei più diffusi tra i consumatori, come anche il Miele di Agrumi (mandarino per l’esattezza), di Colza, di

Ciliegio e di Tiglio (Tilia amurensis), quest’ultimo dal gusto eccellente e  prodotto nella zona montuosa compresa nel Parco Nazionale di Gangwon, a Nord Est della penisola coreana. Diversi altri i monoflora tipici del territorio, ottenuti grazie all’abbondante presenza di piante della Famiglia delle Leguminosae (foraggere al pari della nostra erba medica, sulla, lupinella) che qui si distinguono in Miele di Astràgalo (Astragalus sinicus), uno dei più rappresentativi mieli prodotti e consumati in Corea, e Miele di Lespedeza (Lespedeza bicolor) leggermente acidulo, chiamato anche “Baek-cheong” (zucchero bianco) dal momento che sotto i 16 °C cristallizza e diventa di colore bianco. Da non trascurare poi il Miele di Styrax (Styrax japonicum), tipico delle regioni centro-meridionali, simile a quello di acacia ma dal gusto molto più forte. Anche qui, come del resto da noi in Italia, non mancano curiosità, specificità e manie: in Corea del Sud si produce il Miele di Cachi (Diospyros Kaki), dal sapore unico e amaro, ampiamente usato per scopi medicinali in quanto ricco di antiossidanti; c’è anche un gustoso Miele di Azalea (ericacea del genere Rododendron) che ha una particolare controindicazione: contiene “graianotossina” e provoca mal di testa quando se ne mangia troppo! Ma la vera specificità è il “Tojong”, il miele delle api native, ottenuto grazie ad alveari tradizionali in cui viene allevata l’ape asiatica. E’ un miele ricco di polline, millefiori dai gusti cangianti a seconda delle fonti di nettare in cui di Apis cerana distilla questa prelibatezza esotica: il suo costo è superiore di ben quattro volte a quello di tutti gli altri mieli presenti sul mercato. Tra le manie che più impazzano, infine, ci sono le onnipresenti patatine fritte al gusto di burro e miele, che potrebbero diventare una ricetta tutta coreana da esportare a livello globale, e il gelato con pezzi di miele in favo a guarnizione di coni e coppette dei coreani più golosi ed esigenti.


FAI -  Federazione  Apicoltori Italiani
Corso Vittorio Emanuele II, 101
IT -  00186  ROMA (RM)
Telefono: +39 06 6877175 - Telefax:   +39 06 6852287
e-mail: – Portale internet: www.federapi.biz
Skype: faiskype.it – PEC:

< Precedente   Prossimo >