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Neonicotinoidi: anche gli Spray fogliari danneggiano le Api Stampa E-mail
La conferma viene direttamente dall’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, secondo la quale “i pesticidi neonicotinoidi applicati sotto forma di spray fogliari rappresentano un rischio per le api”. L'Autorità ha pubblicato le proprie valutazioni sui rischi per le api derivanti da clothianidin, imidacloprid e thiamethoxam (i principi attivi) per tutti gli usi che non siano la concia delle sementi e il trattamento in forma granulare. Per i casi in cui

non è stato possibile portare a termine la valutazione, sono stati individuati o comunque non esclusi rischi elevati. Le attuali conclusioni dell’EFSA sono in linea con quelle formulate dall’Agenzia due anni fa, quando furono valutati i rischi per le api derivanti dalle tre sostanze utilizzate per la concia delle sementi o in forma di granuli. Ragione per cui la Commissione europea aveva chiesto valutazioni relative a tutti gli altri usi dopo aver imposto limitazioni più severe sull'uso di neonicotinoidi già a partire dal 2013. L'uso delle tre sostanze per la concia delle sementi o del terreno è attualmente proibito sulle colture che attraggono le api e sui cereali diversi dai cereali invernali, fatta eccezione per gli usi in serra. Anche il loro impiego nei trattamenti fogliari è proibito sulle colture che attraggono le api e sui cereali, tranne che in serra o dopo la fioritura. Al momento di introdurre le restrizioni, la Commissione affermò che entro due anni avrebbe avviato una verifica delle nuove informazioni scientifiche sui rischi per le api derivanti dai tre neonicotinoidi applicati per la concia delle sementi e in forma di granuli. Nel contesto di tale procedura l'EFSA ha chiesto alle Autorità nazionali, agli Istituti di ricerca, ai produttori e alle altre parti interessate di presentare nuove informazioni del caso. Le informazioni vanno presentate entro il 30 settembre 2015. Una volta ricevuto il successivo mandato della Commissione europea, l'EFSA esaminerà il materiale ricevuto e metterà a disposizione le proprie conclusioni in merito alla nuova valutazione del rischio. A seguito delle attuali conclusioni dell’EFSA, secondo la FAI-Federazione Apicoltori Italiani, “è lecito aspettarsi un intervento definitivo da parte delle Autorità europee, affinché si giunga alla rapida messa al bando dell’impiego di queste sostanze su tutte le colture, eliminando così un’insidia costante per la sopravvivenza delle api e degli altri insetti impollinatori”.


Consulta gli approfondimenti sul sito dell’EFSA (in inglese)



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