Home Page arrow Comunicati arrow Anagrafe api: mancato decollo, MinSalute sollecita le Regioni


Anagrafe api: mancato decollo, MinSalute sollecita le Regioni Stampa E-mail
A poco più di sei mesi dall’avvio dell’Anagrafe Apistica Nazionale, l’estrazione dei dati attualmente disponibili indica 22.462 Apicoltori, titolari di 23.971 Apiari iscritti nella Banca Dati Nazionale Apistica. Un risultato non confortante, inferiore con tutta probabilità ad un terzo del patrimonio apistico nazionale, sia che la base dati si riferisca agli allevatori, sia che si computino gli apiari o lo stesso numero degli alveari (parametro che al 

momento non viene computato). E’ il quadro che emerge dalla tabella che il Ministero della Salute ha reso nota a corredo di una circolare inviata ai Servizi Veterinari Regionali e alle organizzazioni di categoria dei medici veterinari e degli apicoltori. La circolare n. 20305 del 3 agosto 2015 reca per oggetto “Anagrafe apistica nazionale; implementazione Banca Dati Apistica (BDA)” e reca un appello che parla chiaro circa “la necessità che le Regioni adottino tutti gli strumenti ritenuti necessari al fine di procedere alla ulteriore registrazione di apicoltori, e relativi apiari posseduti, considerato l’approssimarsi del periodo autunnale che, come noto, rappresenta il periodo individuato dalla normativa vigente al fine della dichiarazione dei censimenti da parte degli apicoltori”. L’appello porta la firma del responsabile della Direzione Generale della Sanità Animale e dei Servizi Veterinari, il Dr. Silvio Borrello, che suggerisce anche ai referenti regionali come necessario “il monitoraggio di quanto finora già registrato in BDA (Banca Dati Apistica, ndR) e, soprattutto, la scrupolosa verifica di dati ed informazioni eventualmente già disponibili ma che, per diversi motivi, non sono stati ancora registrati nella Banca Dati Apistica e, quindi, ad effettuarne la relativa registrazione nel sistema”. Saltano intanto all’occhio, da questa prima ricognizione del Ministero della Salute, non poche incongruenze e discrepanze tra le diverse consistenze regionali, che c’è da augurarsi vengano chiarite e superate prima della chiusura del censimento nazionale che dovrebbe cadere con la fine del corrente anno 2015. Il Lazio, al momento, si distingue come prima tra le regioni apistiche italiane, per numero di apicoltori iscritti in anagrafe utilizzando il sistema centrale; la Lombardia, invece, risulta in testa a tutte le regioni, ma è stata la prima ad aver fatto ricorso ad una propria Banca Dati Apistica Regionale che utilizza altri server e altre procedure; ben ultima la Campania che pur titolare di questo primato negativo si è avvalsa, con piena disponibilità ministeriale, di una propria Banca Dati. Confrontando invece il parametro “apiari”, il primato di “tappa” va al Veneto con la Campania che anche in questo caso chiude il corteo. Che dire, infine, della Lombardia che pur essendo in testa alla classifica nazionale degli apicoltori (5382) vanta un poco credibile numero di apiari (21) che rende dunque questa fotografia dell’apicoltura italiana ancora molto sfocata e del tutto parziale. Bene ha fatto il Ministero della Salute a sollecitare un maggiore impegno da parte di tutti coloro che, a vario titolo, hanno ora il compito di lavorare al completamento di questo censimento che oggi rischia di apparire ancora goffo e per certi versi persino ridicolo.

Leggi la Circolare del Ministero della Salute
Leggi la Tabella della Banca Dati Apistica al 27.07.2015


FAI -  Federazione  Apicoltori Italiani
Corso Vittorio Emanuele II, 101
IT -  00186  ROMA (RM)
Telefono: +39 06 6877175 - Telefax:   +39 06 6852287
e-mail: – Portale internet: www.federapi.biz
Skype: faiskype.it – PEC:
 
< Precedente   Prossimo >