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32° APIMELL: Convegno FAI, contro Velutina si va Coordinati Stampa E-mail
E’ in Liguria la linea del fronte che si è aperta con l’ingresso di Vespa velutina, il calabrone di origine asiatica, vorace predatore di api, proveniente dalla Francia e “aggressivo quanto basta per destare un allarme che forse – ha ricordato il presidente della FAI, Raffaele Cirone - abbiamo colto in ritardo”. Fortunatamente, ci sono tante volontà di intraprendere e la volontà di realizzare un articolato piano di azione coordinato da Laura Bortolotti (nella foto), ricercatrice che

è intervenuta al convegno nazionale della FAI.: “Dal momento in cui siamo stati attivati per dire cosa si poteva fare contro Vespa velutina, le cose sono cambiate con rapidità sorprendente: ora la situazione è di piena emergenza nel Ponente Ligure e in Liguria in generale. In questo quadro la prima azione è quella del monitoraggio, perché è importante conoscere la reale situazione visto che il trasporto passivo potrebbe diffondere il predatore anche nel Sud dell’Italia”. Si parla di droni e radar armonico, tecnologie complesse e costose che richiedono grossi investimenti per la loro messa a punto ma che potrebbero diventare preziosissimi nelle zone di prossima e nuova colonizzazione.  Il radar armonico esiste attualmente in due diverse versioni, una più complessa messa a punto dall’Università e dal Politecnico di Torino, l’altra dall’Università e dal CNR di Pisa. Si tratta di una tecnologia già utilizzata per tracciare il volo delle api e, una volta messa a punto, serve all’individuazione rapida di Vespa velutina e alla sua distruzione. Il sistema si basa sul fatto che nei pressi degli alveari è possibile individuare e catturare diversi esemplari di Vespa velutina sui quali viene installata un’antenna miniaturizzata che lancia dei segnali che i ricercatori rilevano con il radar fino a scovare il nido di destinazione. Il prototipo torinese non è gestibile in autonomia e richiede uno staff tecnico in campo oltre che un adeguato mezzo di trasporto. Quello pisano, invece, è molto più leggero, indossabile e utilizzabile anche da personale non altamente specializzato. Sulle previsioni di impatto di Vespa velutina nel corso del 2015, Laura Bortolotti è stata chiara: “L’aumento dei nidi è esponenziale, da ogni nido escono circa 300 regine, di cui circa 10% sopravvivono all’inverno e quindi da ogni nido avremo 30 nuovi nidi nell’anno successivo”. “In Liguria – ha aggiunto la ricercatrice del CRA-API - i nidi sono arrivati a 90, sebbene buona parte siano stati eliminati da ApiLiguria-Sezione Imperia. L’espansione non è comunque prevedibile e intanto stupisce vedere come in Liguria i calabroni sono sopravvissuti tutto l’anno, a riprova del fatto che il clima locale ne favorisce il ciclo vitale. Invitata dal coordinatore del convegno ad approfittare della numerosa platea in ascolto, la dottoressa Bortolotti ha dato alcuni suggerimenti agli Apicoltori: “1) il monitoraggio è importante e chiunque abbia voglia di impegnarsi su questo fronte è invitato a coordinarsi con le Associazioni territoriali e seguendo dei protocolli standard; 2) occorre evitare il fai da te che crea confusione nella raccolta di dati e nel capire come stanno esattamente le cose, mentre un’opera coordinata consentirebbe di avere al più presto sotto controllo l’intero quadro nazionale; 3) vanno evitati i rischi derivanti da soluzioni fatte in casa, tipo le esche avvelenate che sono a base di prodotti tossici e spesso neanche autorizzati, un sistema che va evitato; 4) occorre uno sforzo anche per la messa a punto di un sistema di stima del danno, anche in vista di una richiesta di risarcimenti, ma tali stime vanno effettuate solo dopo aver stabilito dei criteri comuni e in collaborazione tra ricercatori e apicoltori.

2. Continua…

© Foto: Stefano Dal Colle


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