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Apicoltura a rischio: Furti, clima, Aethina, ne parla Radio 1 Stampa E-mail
C’è di nuovo la percezione che le api siano a rischio e l’allarme questa volta viene lanciato da Ilaria Sotis (nella foto), conduttrice di “La Radio ne parla”, programma mattutino al servizio dei cittadini, che va in onda su Radio 1. Tra gli ospiti, in trasmissione Raffaele Cirone (Presidente della FAI-Federazione Apicoltori Italiani), il prof. Vincenzo Palmeri (Entomologo, Università Mediterranea di Reggio Calabria), Andrea Maroni Ponti (Ministero della

Salute, Direzione della Sanità animale e dei Farmaci Veterinari), Vittorio Vincenzi (Apicoltore di Paese in provincia di Treviso) e Silvio da Monza (ascoltatore). Venti minuti di approfondimento con il Presidente della Federazione Apicoltori che ha commentato l’entrata in vigore dell’anagrafe apistica, l’importanza delle api per l’agricoltura, l’annata difficile che ci siamo appena lasciati alle spalle. Ma alla Radio ne Parla si è discusso anche di furti di alveari, dell’arrivo in Italia di Aethina tumida, delle ragioni che hanno spinto il Ministero della Salute ad intervenire con i roghi di alveari. Vincenzo Palmeri, Docente di Entomologia generale applicata dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha ricordato che “l’insetto killer è stato segnalato lo scorso mese di agosto, ma teme che sia presente in molte altre regioni anche se non è stato finora evidenziato; questi parassiti, inoltre, arrivano perché siamo in una situazione commerciale globalizzata, gli insetti alieni in agricoltura sono decine l’anno ed è normale che arrivino anche insetti esotici”. Andrea Maroni Ponti, del Ministero della Salute, ha spiegato il perché dell’approccio adottato a favore dell’eradicazione, “visto che si tratta di un parassita esotico che ha creato moltissimi danni sia negli Stati Uniti d’America, sia in Australia. I controlli fatti ci dicono che siamo ancora in un territorio molto ristretto, intorno a 18 km di raggio dal ritrovamento, il che indica che siamo ancora in una fase iniziale, il che è confermato dal ridotto numero di adulti e di larve. Quindi la situazione italiana non è paragonabile a quella di altri Paesi: ecco perché l’eradicazione è stata indispensabile, tanto che oggi l’infestazione rimane confinata soltanto all’interno della zona rossa”. Raffaele Cirone, sul tema di Aethina, è intervenuto anche ricordando che “il nostro pensiero va agli Apicoltori e alle loro famiglie, i primi 13 dall’inizio di questa vicenda, che hanno collaborato con le Autorità sanitarie per distruggere un migliaio circa dei propri alveari e che meritano tutta la nostra solidarietà”.



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