Home Page arrow Comunicati arrow Apicoltori arrow Aethina tumida: ecco i Punti deboli delle “Vie Alternative”


Aethina tumida: ecco i Punti deboli delle “Vie Alternative” Stampa E-mail
Ormai da diverse settimane va diffondendosi l’idea che per risolvere la questione dell’emergenza sanitaria “Aethina tumida” sia semplicemente necessario far ricorso a tecniche di gestione alternative all’eradicazione. Al di là delle contrapposte vedute, FAI-Calabria ha provveduto ad effettuare un’analisi attenta delle cosiddette “alternative” all’eradicazione, analisi che mostra tutti i punti deboli e i numerosi effetti collaterali di quanto viene finora suggerito dai vari esperti di turno e che

a vario titolo si sono esercitati nell’elaborazione di una strategia d’intervento diversa da quella attualmente in atto.  L’uso dei farmaci, ad esempio, riporterà l’Italia delle api indietro di 20 anni visto che si parla di autorizzazioni in deroga di esteri fosforici, neonicotinoidi e naftalina che uccidono sì il parassita adulto, ma non le larve. Senza contare gli effetti indesiderati, a partire dai residui nel miele e nella cera, che certamente ricadranno sulle spalle di noi tutti, produttori e consumatori. Le trappole, d’altro canto, servono solo a “contenere” il numero di coleotteri di Aethina tumida, ma nessuna trappola cattura tutti i coleotteri che raggiungono l’alveare. L’eliminazione delle larve dall’esterno, inoltre, con i vari sistemi meccanici e/o biologici fin qui suggeriti, produce i suoi effetti solo successivamente al danno che le stesse hanno già procurato alle api e rischia comunque di essere vanificata se anche un solo apicoltore non si accorge della presenza delle larve nei suoi alveari o non opera in contemporanea con i colleghi dello stesso territorio. La distruzione infine delle sole api, favi, arnie infestate, non è basata su tecniche che permettano l’eliminazione del parassita senza il rischio di generare nuovi focolai. Quanti insomma suggeriscono tali soluzioni, in realtà non dicono che il prezzo da pagare è lasciare libera Aethina tumida di infestare l’intero patrimonio apistico calabrese e italiano. Salvo poi, un successivo e scontato dilagare del piccolo ma distruttivo coleottero dell’alveare su tutto il territorio dell’Unione Europea.


© Photo by courtesy of Imkerverein Berlin-Zehlendorf und Umgebung e.V.



FAI -  Federazione  Apicoltori Italiani
Corso Vittorio Emanuele II, 101
IT -  00186  ROMA (RM)
Telefono: +39 06 6877175 - Telefax:   +39 06 6852287
e-mail: – Portale internet: www.federapi.biz
Skype: faiskype.it – PEC:


< Precedente   Prossimo >