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Aethina tumida: Commissione UE, blocco per Calabria e Sicilia Stampa E-mail
L’Unione Europea ha emanato la “Decisione di Esecuzione della Commissione del 12 dicembre 2014 relativa ad alcune misure di protezione a seguito della presenza confermata del Piccolo Scarabeo dell’Alveare in Italia”, n. 2014/909/UE. Il provvedimento, che porta la firma del lituano Vytenis Andriukaitis (nella foto), nuovo Commissario Europeo per la Salute, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. 359 del 16.12.2014 che riportiamo integralmente. A seguito di

tale Decisione della Commissione Europea, visto il grave pericolo che il parassita rappresenta per le api e per i calabroni dell’Unione Europea, l’Italia viene chiamata all’adozione di misure di protezione che impediscano la diffusione del Piccolo Scarabeo dell’Alveare in altre parti del territorio comunitario. In considerazione di tale esigenza la Commissione UE ha deciso che: a) vanno istituite due zone soggette a misure di protezione che riguardano l’intera Regione Calabria e l’intera Regione Sicilia; b) l’Italia deve garantire un divieto di movimentazione di api mellifere, calabroni, sottoprodotti apistici non trasformati, attrezzature apistiche, miele in favo; c) il divieto di movimentazione si riferisce a spedizioni di prodotti dalle zone soggette a misure di protezione verso altre zone dell’Unione Europea; d) l’Italia deve altresì garantire immediate ispezioni e indagini epidemiologiche che prevedano l’identificazione e il controllo degli spostamenti - precedenti e successivi l’entrata in vigore della presente Decisione UE - dei prodotti apistici “da e verso" gli apiari e gli stabilimenti di produzione situati nel raggio di 20 km dagli alveari in cui è stata confermata la presenta del parassita; e) è data facoltà all’Italia di attuare, se del caso, ulteriori e appropriate misure di protezione. La Decisione dell’UE in materia di Aethina tumida, già entrata in vigore, ha durata estesa ai prossimi 6 mesi e si applica pertanto fino al 31 Maggio 2015, salvo proroghe o modifiche dovute al cambiamento del quadro epidemiologico. Tale Decisione in sostanza reca un blocco sugli scambi, di natura commerciale e non, in partenza da Calabria e Sicilia e destinati verso altre zone dell’Unione Europea. Il blocco, occorre ricordarlo, riguarda le api mellifere e i calabroni, i sottoprodotti apistici non trasformati (miele, cera d’api, pappa reale, propoli, polline, laddove non destinati al consumo umano ma destinati esclusivamente ad usi in apicoltura), le attrezzature apistiche (materiale usato, alveari e parti di alveari, utensili per l’apicoltura). L’unico prodotto alimentare apistico, pertanto, per il quale entra in vigore il sistema di protezione, è il miele in favo destinato al consumo umano. Questa Decisione della Commissione Europea costituisce un provvedimento rilevante ai fini dello SEE – Spazio Economico Europeo, un’area di libero scambio più ampia dei 28 Stati membri UE, cui aderiscono anche Islanda, Liechtenstein e Norvegia per un totale di 31 Paesi partecipanti e sottoscrittori dell’accordo.



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