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Aethina tumida: il documento con la Posizione ufficiale FAI Stampa E-mail
A seguito delle sconsiderate e false dichiarazioni apparse dopo i provvedimenti applicati dalle Autorità sanitarie in Calabria e i conseguenti interventi di distruzione degli apiari colpiti dal parassita esotico Aethina tumida, il Consiglio Direttivo della FAI-Federazione Apicoltori Italiani ha adottato una propria presa di posizione ufficiale i cui contenuti sono stati oggi trasmessi a tutte le Istituzioni e alle Autorità competenti in materia di

gestione dell’emergenza sanitaria del parassita, oltre che alle Organizzazioni nazionali di rappresentanza del comparto agricolo e apistico. Il documento ha il fine esclusivo di fornire corrette informazioni e opportuni chiarimenti circa le ragioni e le posizioni espresse dalla FAI nell’ambito del piano di eradicazione che è ancora in pieno svolgimento sul territorio della Regione Calabria. In particolare, la FAI ha inteso sottolineare che non è mai venuta meno agli impegni assunti collegialmente, né mai ha ostacolato o contraddetto le decisioni che all’unanimità sono state adottate a partire dal tavolo dell’Unità di Crisi riunitosi a Catanzaro lo scorso mese di settembre, al quale erano presenti i rappresentanti delle Organizzazioni nazionali, regionali e gli stessi Apicoltori. “Rappresentare oggi agli Apicoltori e all’opinione pubblica un quadro diverso da quello appena descritto – sottolinea la FAI nella propria presa di posizione - incitando a disattendere le norme, dichiarando l’inutilità dell’azione di eradicazione ancora in atto, paventando la presenza del parassita su tutto il territorio nazionale, agitando infine lo spettro di una distruzione totale degli alveari italiani auspicata dalla FAI, costituisce un elemento di offesa per tutta l’Organizzazione e i suoi esponenti a qualsiasi livello di competenza (Nazionale, Regionale, Territoriale) oltre che, in alcuni casi, un’istigazione a delinquere che la FAI si sente in dovere di rigettare e, anzi, di contrastare nei modi e nelle sedi opportune”. La FAI sarà invece lieta di collaborare con altre Organizzazioni Nazionali per far sì che l’azione di contrasto alla diffusione di questo parassita veda espresso uno sforzo corale e sia portata avanti nel modo più efficace, nell’interesse di tutta l’apicoltura calabrese, siciliana, nazionale ed europea, nel rispetto delle norme e delle posizioni che finora abbiamo rappresentato in spirito di altruismo e responsabilità oltre che di rispetto per le persone e i ruoli che esse assolvono in seno alle diverse Istituzioni di riferimento.


© Foto FAI/Fabrizio Piacentini
Attività di monitoraggio in corso negli apiari calabresi.


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