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Aethina tumida: Focolaio siciliano “chiuso”, Calabria negativa Stampa E-mail
Siracusa, 20 Novembre 2014. Settantasettesimo giorno dalla scoperta di Aethina Tumida. L’apiario colpito dal parassita, individuato sul territorio del Comune di Melilli, in provincia di Siracusa, è stato distrutto così come previsto dal Decreto Dirigenziale n. 1893/2014 della Regione Sicilia. Le Autorità sanitarie locali hanno provveduto contestualmente ad una verifica più ampia su tutti gli alveari circostanti: dal controllo clinico è risultato che i coleotteri adulti presenti erano

due, in due diversi alveari dello stesso apiario. Nel frattempo, d’intesa con l’Autorità sanitaria regionale e con il Ministero della Salute, sono stati disposti gli abbattimenti e la distruzione dell’intera postazione: il tutto è avvenuto lo scorso 13 Novembre. Successivamente si è proceduto con l’aratura e la disinfestazione a mezzo larvicida del terreno circostante. Nel frattempo prosegue l’opera di indagine clinica e monitoraggio degli altri apiari presenti nella zona e di quelli ritenuti più a rischio presenti nelle altre province siciliane. Il “caso Siracusa” ha dato adito anche ad un errore essendo stato dichiarato inizialmente come un solo focolaio e successivamente come due distinti apiari infestati: ora è ufficiale, il focolaio è uno solo, i coleotteri rinvenuti sono due adulti presenti in due diversi alveari dello stesso apiario. Siamo dunque a quota 52 focolai (51 in Calabria e 1 in Sicilia, tutti dichiarati ufficialmente “chiusi”, più la positività di uno sciame naturale e di due postazioni con nuclei sentinella). In Calabria, nonostante si sia interrotto il flusso di dati, visto che non sono emersi nuovi focolai, prosegue invece ininterrottamente l’opera di controllo dei Medici Veterinari in collaborazione con gli Apicoltori: quando le temperature lo consentono si aprono gli alveari, quando le condizioni sono più rigide si procede alla verifica delle trappole finora collocate ai fini del monitoraggio preventivo. Finora i responsi sono stati tutti negativi, sia nella cosiddetta “zona rossa” (nei dieci chilometri di raggio), sia in quelle di protezione e di sorveglianza. Sono invece risultati positivi alcuni nuclei sentinella collocati entro la zona rossa e questo, secondo FAI Calabria, conferma le ragioni dell’urgente necessità che le Autorità competenti - a questo punto non più Sanitarie, ma il Corpo Forestale e le altre Forze dell’Ordine - diano il loro contributo al ritrovamento degli ultimi sciami isolati (o di apiari i cui proprietari non sono ancora usciti allo scoperto) che debbono al più presto essere eliminati per non rendere vano l’intero lavoro svolto finora ai fini dell’eradicazione di Aethina tumida all’interno di questo territorio. E’ di oggi, inoltre, la notizia che il tanto atteso decreto del Ministero della Salute sugli indennizzi agli Apicoltori che hanno distrutto i propri alveari sia finalmente stato firmato dal Dirigente preposto. L’iter procedurale è ora quello della formale approvazione da parte della Corte dei Conti che, ci auguriamo, voglia procedere con tutta urgenza la propria istruttoria licenziando in tempi ragionevolmente brevi il provvedimento. Il Ministero della Salute, infine, ha convocato un tavolo tecnico con le Organizzazioni apistiche nazionali che sono invitate a discutere sulla gestione dell’emergenza sanitaria. Se ne parlerà il 1° Dicembre a Roma, è la prima volta che viene convocato un tavolo nazionale su Aethina Tumida.

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