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Aethina tumida: dalla Calabria alla Sicilia, parassita Nomade Stampa E-mail
E’ notizia di questi ultimi tre giorni. Un Apicoltore siciliano si è spontaneamente presentato all’Autorità Sanitaria di Siracusa, notificando ai Medici Veterinari la provenienza dei suoi alveari dalla Piano di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria, dove li aveva precedentemente spostati per il nomadismo. Si tratta di un apiario di circa cinquanta alveari, in uno dei quali è stato ritrovato un esemplare adulto di Aethina tumida; sono subito scattati gli ulteriori accertamenti sull’intera

postazione. Il ritrovamento del parassita, sul cui riconoscimento si è già pronunciato il Centro di Referenza Nazionale per l’Apicoltura, che il Ministero della Salute ha affidato all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, è avvenuto sul territorio del Comune di Melilli (SR). La reazione delle Autorità Sanitarie locali, è stata tempestiva e la Regione Sicilia-Assessorato alla Salute ha già provveduto ad emanare un Decreto Dirigenziale - numero 1893-2014, pubblicato in data 10.11.2014, recante “Istituzione di una zona di protezione nei confronti del parassita delle api Aethina tumida” - con il quale si proclama l’emergenza sanitaria in atto e si definiscono le modalità di intervento, che per molti versi ricalcano quanto finora è stato previsto anche in Calabria. L’apiario dovrà essere distrutto, contemporaneamente dovrà essere avviata un’indagine epidemiologica negli apiari circostanti, viene istituita una Zona di Protezione con dieci chilometri di raggio dalla postazione classificata come primo focolaio siciliano. Entro la Zona di Sorveglianza, un cerchio più ampio con raggio di venti chilometri dal ritrovamento di Aethina tumida, si dovrà provvedere a controllare un numero di alveari sufficiente a rilevare una prevalenza della infestazione con “un intervallo di confidenza del 95%”, così come stabilito dalle istruzioni diramate dal Ministero della Salute. Melilli, Augusta, Sortino, Carlentini e Lentini i Comuni per i quali i Sindaci sono chiamati all’esecuzione di questo decreto regionale che, dal punto di vista sanitario, potrà inoltre essere attuato in regime di stretta collaborazione tra il personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania e quello dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa. Il Decreto è stato già trasmesso al Centro di Referenza Nazionale per l’Apicoltura e con questo al Ministero della Salute.

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• Leggi il Decreto della Regione Sicilia su Aethina tumida



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