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Aethina tumida: Ordinanza poco visibile, č caccia agli Sciami Stampa E-mail
Zona Rossa (RC), 8 Ottobre 2014. Trentatreesimo giorno dalla scoperta di Aethina tumida. La firma è quella di Antonella Giovanna Stasi (nella foto), Presidente facente funzioni della Regione Calabria. E’ lei che ha dato il via libera alla “Ordinanza contingibile ed urgente a tutela del patrimonio apistico Regionale e Comunitario per rinvenimento di “Aethina Tumida” in alveari del territorio di Gioia Tauro (RC)” con  la quale sono

state definite le azioni di contenimento del parassita: delimitazione della zona di protezione (cerchio di 20 Km di raggio) e della zona di sorveglianza (cerchio di 100 Km di raggio) a partire dal centro che corrisponde con il primo focolaio rinvenuto a Gioia Tauro (RC). Dentro l’area di protezione resterà in vigore il blocco totale di movimentazione degli alveari, in entrata e in uscita, per trenta giorni dalla data della pubblicazione sul BURC, il Bollettino Ufficiale della Regione Calabria. Su questo punto è doveroso un chiarimento: l’Ordinanza era stata annunciata nel corso della prima riunione dell’Unità di Crisi, lo scorso 22 Settembre a Catanzaro, e data per protocollata, firmata e immediatamente esecutiva. Da allora il BURC ha pubblicato tre numeri, in data 23 e 29 Settembre e in data 6 Ottobre, ma dell’Ordinanza su Aethina tumida non c’è ancora nessuna traccia. Così come manca la prevista pubblicazione sul sito del Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie della Regione. Urgente insomma, ma non ancora abbastanza. Sta di fatto che i competenti Uffici l’hanno già trasmessa ai Prefetti, alle Autorità Sanitarie, al Ministero della Salute e alle Forze dell’Ordine. I Servizi Veterinari delle Aziende Sanitarie della Calabria la stanno osservando e applicando pressoché alla lettera, ma i tempi di pubblicazione si sono dilatati non poco: sono passati sedici giorni, la pubblicazione ufficiale dovrebbe quindi essere imminente. Le disposizioni per i controlli sono minuziose – modalità ispettive, rintraccio degli alveari che hanno fatto nomadismo, mobilitazione di tutto il personale sanitario, natura, intensità e durata dei controlli. Il provvedimento è stato scritto a più mani e potrà essere revocato solo su ordine del Ministero della Salute, una volta sentiti i Centri di Referenza Nazionale e Comunitario per l’Apicoltura. Dalla zona rossa, nel frattempo, non arrivano notizie circa nuovi focolai, potremmo dire che non vola più un’ape, lo zolfo per asfissiare gli alveari è stato nel frattempo sostituito dall’anidride solforosa, molto più pratica ed efficace, proseguono le verifiche sugli apiari censiti e in via di censimento, sono stati abbattuti altri apiari, i trattamenti larvicidi stanno tardando. E’ iniziata, invece, anche la caccia agli sciami selvatici che pure vengono individuati, catturati e distrutti. Diversi gli Apicoltori, infine, che oggi si sono fatti vivi rappresentando il timore che i Medici Veterinari intendano distruggere anche gli apiari non infestati. FAI Calabria informa, a tal proposito, che si tratta solo di voci infondate: tutti gli alveari sono soggetti a controllo e a sequestro, ma le ordinanze di distruzione scattano solo quando vengono trovati parassiti adulti, uova o larve di Aethina tumida. Nessuna distruzione, dunque, per gli apiari risultati indenni al parassita.

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© Foto: Tele Cosenza
Nella Foto: Il Presidente facente funzioni della Regione Calabria, Antonella Giovanna Stasi



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