Home Page arrow Comunicati arrow Apicoltori arrow Aethina tumida: a Lazise è stata lei a catturare l’attenzione


Aethina tumida: a Lazise è stata lei a catturare l’attenzione Stampa E-mail
Lazise sul Garda (VR), 5 Ottobre 2014. Trentesimo giorno dalla scoperta di Aethina tumida. E’ passato giusto un mese dal giorno in cui il primo focolaio di questo parassita è stato scoperto ed è già diventato il protagonista indiscusso, nel bene e nel male, di quella grande vetrina che il Comune di Lazise allestisce ogni anno sulla sponda veneta del Lago di Garda e che quest’anno ha celebrato la sua edizione numero 35. Riuscitissima, partecipata, densamente popolata di Apicoltori e

turisti di ogni nazionalità. Una tre giorni tutta dedicata al miele e agli altri prodotti delle api, ma anche alla mostra mercato delle attrezzature apistiche e ai seminari tematici che hanno offerto ai partecipanti una ricca occasione di arricchimento tecnico-professionale. La giornata odierna ha toccato il punto di maggior risalto grazie al tradizionale Convegno nazionale che la FAI-Federazione Apicoltori Italiani organizza qui a Lazise con il patrocinio del Comune, della Provincia di Verona e della Regione Veneto. Il tema di quest’anno – Apicoltori Nonostante Tutto – inizialmente pensato per fare il punto della situazione su un’annata decisamente negativa sotto il profilo produttivo, la peggiore degli ultimi cinquant’anni, è stato giocoforza reindirizzato e circoscritto all’argomento di maggiore attualità: Aethina tumida. Era la grande attesa di tutti coloro che - Apicoltori in gran numero, rappresentanti delle Associazioni, ma anche una nutrita presenza di Medici Veterinari della Sanità Pubblica e liberi professionisti - sono venuti qui oggi dal Veneto e da tutta Italia per saperne di più sull’emergenza sanitaria che si è di recente abbattuta sulla Calabria. Vista da Lazise, Aethina tumida fa già più paura perché la ribalta è nazionale, le preoccupazioni sono più ampiamente diffuse, percepite e condivise da tutti gli operatori del settore. E il Convegno della FAI ha offerto questo ai suoi numerosi e attentissimi partecipanti: la prima vera occasione per sapere, dalla viva voce di chi è impegnato in prima linea a confrontarsi con questa emergenza sanitaria, che cosa è finora accaduto nella zona rossa e che risvolti possono derivare a tutta l’apicoltura nazionale nella malaugurata ipotesi che il piccolo coleottero dell’alveare superi al volo i confini dell’area finora circoscritta in provincia di Reggio Calabria. Niente convenevoli, dunque, ma fin dalle prime battute un dettagliato resoconto e un ennesimo aggiornamento su quello che stanno vivendo e facendo i nostri colleghi Apicoltori nella zona dell’epicentro. I focolai, intanto, sono ufficialmente diciotto e risultano per ora localizzati in soli cinque Comuni. L’attività ispettiva che prosegue ininterrotta, è indirizzata a verificare e impedire che non vi sia un avanzamento del parassita all’esterno dell’epicentro, la zona di protezione è un cerchio rosso con 20 Km di raggio, la zona di sorveglianza è un cerchio blu ancora più grande, con 100 Km di raggio e copre praticamente l’intera Calabria. Nella zona di sorveglianza gli esiti dei controlli sono finora risultati tutti negativi. Le distruzioni di alveari sono già in atto e proseguiranno fino all’abbattimento totale di tutto il patrimonio apistico esistente nell’area dell’epicentro. L’operatività, il modello di collaborazione tra FAI Calabria, altre Associazioni apistiche e Autorità sanitarie locali, ha dato finora ottimi risultati e un lavoro così, definito “encomiabile” e frutto della grande mobilitazione in atto, non può essere compromesso se non dopo aver tentato l’eradicazione. Ci troviamo infatti dinanzi al primo caso al mondo in cui la presenza di Aethina tumida viene diagnosticata in tempo utile per poter essere circoscritta. In tutti gli altri casi, dovunque il parassita sia presente in gran quantità (Nord America e Australia in modo particolare) la scoperta è avvenuta quando la diffusione non poteva più essere arginata. Biologia del coleottero, modalità di diagnosi, sorveglianza e monitoraggio negli alveari, caratteristiche tecniche sulle trappole di contenimento, specialità veterinarie di futuro impiego in caso di infestazione più ampia, natura e contenuti dei provvedimenti finora emanati dalla Regione Calabria e dal Ministero della Salute, tattica e strategia di questa guerra contro Aethina tumida, sono i temi che hanno trattenuto il pubblico per l’intera mattinata in un Convegno monografico che di certo è servito per aprire una finestra sullo scenario che gli Apicoltori sentono forte il bisogno di conoscere. Raffaele Cirone, presidente FAI nazionale, Franco Mutinelli, responsabile del Centro di Referenza Nazionale per l’Apicoltura del Ministero della Salute, Stefano Dal Colle, presidente dell’APAT-Apicoltori in Veneto, Gianfranco Cadeddu della Chemicals Laif, Francesco Artese, presidente di FAI Calabria (in collegamento telefonico), ciascuno di loro ha relazionato dando un contributo alla migliore comprensione della situazione in atto. Un tratto comune a tutti i presenti è emerso chiaramente quando dalla Calabria sono giunte le notizie sul senso e sulla portata di un’opera improba e dolorosa, quale è la distruzione di centinaia e centinaia di alveari bruciati, come estremo e doveroso tentativo di evitare che l’infestazione colpisca un territorio più ampio, una nazione, un continente: un fragoroso applauso ha tributato agli Apicoltori calabresi, che stanno subendo tutto questo, il meritato riconoscimento di un sacrificio fatto da pochi ma che può essere determinante per la buona sorte di tutti. L’abbiamo vissuta così, da Lazise sul Garda, l’infausta data celebrata oggi all’insegna di Aethina tumida che da un mese fa tremare l’apicoltura italiana e i suoi principali protagonisti.

© Foto: Massimo Dal Colle
• Da sinistra: Stefano Dal Colle, Raffaele Cirone, Franco Mutinelli



FAI -  Federazione  Apicoltori Italiani
Corso Vittorio Emanuele II, 101
IT -  00186  ROMA (RM)
Telefono: +39 06 6877175 - Telefax:   +39 06 6852287
e-mail: – Portale internet: www.federapi.biz
Skype: faiskype.it – PEC:
< Precedente   Prossimo >