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Aethina tumida: ora il caso č sul tavolo di Martina e Lorenzin Stampa E-mail
Roma, 3 Ottobre 2014. Ventottesimo giorno dalla scoperta di Aethina tumida. Il piccolo ma distruttivo coleottero dell’alveare è volato fin sopra il tavolo dei Ministri. L’allarme degli Apicoltori calabresi, per le conseguenze che la diffusione del parassita potrebbe procurare all’intero comparto apistico nazionale, viene via via raccolto anche da chi l’emergenza sanitaria in atto la segue con attenzione da Roma. Puntuale e di rilievo l’intervento

di Mario Guidi, Presidente nazionale di Confagricoltura, che ha scritto oggi al Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina e al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. «E’ di queste ultime ore la notizia della ormai prossima esecuzione delle Ordinanze di distruzione degli allevamenti da parte delle Autorità Sanitarie locali, conseguente alla evidenza di focolai nell’area dell’epicentro, individuati a seguito dei verbali di sequestro già elevati agli apicoltori», scrive Guidi. «A tale riguardo desidero rappresentarVi l’urgente necessità che tutti gli apicoltori che saranno chiamati alla distruzione dei propri allevamenti vengano adeguatamente e prontamente indennizzati per i danni che subiranno a causa della mancata produzione e della necessità di reintegrare il patrimonio apistico sacrificato nell’ambito del previsto piano di eradicazione», prosegue ancora il Presidente di Confagricoltura, nella sua lettera ai Ministri Martina e Lorenzin, «e mi permetto altresì di suggerire che i due Dicasteri delle Politiche Agricole e della Salute agiscano con tempestività, in sintonia e con provvedimenti che possano integrare l’impegno sia normativo, sia finanziario che tale emergenza sanitaria richiede.». Il Deputato PD Oliverio Nicodemo Nazzareno, membro della Commissione Agricoltura della Camera, ha depositato un’interrogazione (4-06059) con richiesta di risposta scritta al Ministro della Salute, per sapere «a che punto sia l’esame delle osservazioni presentate e quali siano i tempi per la messa a punto delle misure sanitarie previste dalla normativa vigente e se intenda assumere, anche in collaborazione con gli altri Paesi europei, delle iniziative di informazione e prevenzione per scongiurare la proliferazione e la diffusione di questo coleottero che sta mettendo a rischio l’intera filiera apistica italiana». Il Deputato M5S Massimo Parentela, anch’egli membro della Commissione Agricoltura della Camera, ha sottoposto un’interrogazione (4-06168) a risposta scritta ai Ministri delle Politiche Agricole e della Salute per sapere «se non si ritenga opportuno intervenire urgentemente affinché vengano attivate tutte le procedure necessarie per circoscrivere ed eradicare eventuali ulteriori focolai nonché impedire la diffusione del parassita sul territorio nazionale». Il Deputato Parentela, inoltre, chiede «se rientri fra gli intendimenti del Governo valutare, anche nell’ambito di specifici provvedimenti di natura economico finanziaria, un’adeguata quota di risorse finanziarie da riconoscere come indennizzo agli apicoltori che dovessero essere chiamati ad adempiere ad un’ordinanza di abbattimento dei propri alveari e quali iniziative di natura normativa intenda prendere il Governo in merito alla regolamentazione delle importazioni che è la principale difesa contro l’introduzione e la diffusione dell’Aethina tumida.». In Calabria, intanto, oggi i Veterinari in collaborazione con gli Apicoltori hanno chiuso il cerchio dei controlli esterni alla zona rossa: nei quadranti Nord, Est e Sud (escluso l’Ovest, che affaccia verso il mare) i controlli si sono spinti oltre i 7-8 chilometri dal più vicino focolaio e gli esiti sono stati tutti negativi. La spinta che ora gli Apicoltori locali stanno dando alle Autorità sanitarie va verso l’individuazione di eventuali focolai residui nelle postazioni con poche unità, di alveari abbandonati o privi di controllo da parte dei proprietari, di sciami liberi o naturali. Si attende, a tal proposito, l’intervento del Corpo Forestale dello Stato anche per agevolare le complicate procedure di immediato accesso all’interno delle proprietà private.

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Nella foto: Mario Guidi, Presidente di Confagricoltura



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