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Aethina tumida: Ministero Salute, sorvegliare tutte le Regioni Stampa E-mail
Roma, 1 Ottobre 2014 - Mentre in Calabria prosegue intensa l’attività ispettiva per far fronte e possibilmente circoscrivere l’emergenza sanitaria in atto, a Roma il Ministero della Salute ha definito e reso noto il secondo provvedimento ufficiale su Aethina tumida: una circolare (protocollo n. 20069 del 01/10/2014) con la quale si richiede espressamente un’attività di sorveglianza nelle Regioni in cui la presenza del parassita non è stata ancora

rilevata. Nel documento, che reca la firma del nuovo Direttore Generale dellai Sanità Animale, il dottor Silvio Borrello (nella foto), si evidenzia che essendo la zona di ritrovamento di Aethina tumida soggetta a una intensa attività di nomadismo da parte di Apicoltori provenienti da altre parti del territorio nazionale, si ritiene che tutti gli alveari che hanno effettuato nomadismo in Calabria nel corso del 2014 siano da ritenersi a rischio. Vengono quindi proposte modalità di armonizzazione delle attività di controllo su tutto il territorio nazionale indicazione precise modalità per le indagini cliniche (visive), per l’utilizzo delle trappole diagnostiche e per l’attuazione dei piani di sorveglianza. Gli apiari che hanno soggiornato in Calabria facendo nomadismo o che hanno ricevuto dalla Calabria materiale biologico (api regine, pacchi d’ape),  sono da considerarsi a “rischio elevato” e come tali vanno rintracciati e controllati. Destinatari della Circolare ministeriale in questione sono le Regioni e le Province Autonome, gli Assessorati alla Sanità, gli Istituti Zooprofilattici, i responsabili dei Servizi Veterinari delle Aziende Sanitarie locali, le Associazioni di categoria degli Agricoltori, degli Apicoltori e dei Veterinari.

Circa il testo della Circolare, in un secondo momento, il Ministero ha segnalato la presenza di un refuso che i nostri lettori troveranno opportunamente evidenziato nel documento scaricabile: nel Piano di Sorveglianza, alla Scheda n. 2, si deve considerare che per i casi di rischio elevato o medio le trappole dovranno essere poste su almeno il 75% degli Alveari e non degli Apiari.



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