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Aethina tumida: Quinto focolaio, Apicoltori si autodenunciano Stampa E-mail
Reggio Calabria, 24 Settembre 2014. Ventesimo giorno dalla scoperta di Aethina tumida. Sta arrivando una perturbazione, una volta tanto il clima aiuta: la pioggia limiterà, sia pure per poco, il diffondersi del piccolo scarabeo e i Veterinari, intanto, con l’appassionato aiuto degli Apicoltori, proseguono nell’attività di controllo dentro e fuori l’area dell’epicentro. Il piano di lavoro è quello definito e reso noto ieri: pattuglie di due

Medici Veterinari e un Apicoltore. La zona rossa è un cerchio con 20 chilometri di raggio dal luogo del ritrovamento del primo focolaio nel Comune di Gioia Tauro (RC). Dentro questo cerchio l’attività ispettiva ha consentito la visita di circa 500 alveari controllati dalle squadre che la Task Force Veterinaria ha attivato e che stanno battendo il territorio. Oggi è stato conclamato il ritrovamento del quinto focolaio e colpisce sapere che è stato individuato grazie ad un altro caso di autodenuncia: l’Apicoltore non aveva finora reso noto il possesso di alveari, ma il sospetto di essere stato coinvolto dall’infestazione lo ha indotto a denunciare il proprio allevamento apistico e a richiedere l’intervento dei Veterinari che hanno così potuto stilare il verbale di sequestro dell’intero apiario risultato positivo alla presenza di esemplari adulti di Aethina tumida. Un segnale, anzi un atto concreto di altruismo e di fiducia nelle Istituzioni. Visto da qui, fuori da ogni retorica, sembra un piccolo miracolo. Esternamente all’epicentro c’è tanta altra terra di Calabria e sarà un lavoro immane quello del controllo a tappeto che resta ancora da fare. Si pensa che, nella sola zona di Crotone, stazionino dai 15 ai 20.000 alveari ora trasferiti sull’eucalipto settembrino ma provenienti dalla Piana di Gioia Tauro che è un’altra tappa obbligata del nomadismo, legale e illegale che viene effettuato in questa Regione. La macchina in ogni caso è partita e anche attorno alla zona rossa, più a Nord per la precisione, sono stati controllati circa 500 alveari a campione: finora tutto negativo, è questa la buona notizia del giorno. Intanto FAI Calabria continua a fornire assistenza tecnica a tutto campo, sia agli Apicoltori, sia ai Medici Veterinari. A loro era destinato l’incontro formativo sulle buone pratiche apistiche che era stato convocato prima che Aethina tumida facesse la sua dirompente apparizione. L’appuntamento viene confermato, con la sola variante di un dibattito sul tema diventato ora di maggiore attualità: Miglierina, provincia di Catanzaro, ore 15,30 di Sabato 27 Settembre 2014, nella sala riunioni del Municipio. Sarà un’occasione preziosa per raccogliere e scambiare informazioni sull’emergenza in atto e per consolidare quell’azione coordinata di cui Veterinari e Apicoltori, proprio qui in Calabria, si stanno finora dimostrando grandemente capaci. C’è tra loro la forte convinzione che vi sia un focolaio “zero” da qualche parte, qui dentro la zona rossa… forse più di uno; e c’è la consapevolezza che sia fondamentale stringere il cerchio attorno a questa fabbrica mortale che rischia di mettere in ginocchio l’apicoltura calabrese e quella italiana tutta. Spegnere questo incendio rappresenta un tentativo estremo, ma ancora possibile, di eradicazione. Chi sa parli!

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© Foto: Stefano Dal Colle
Siamo nell’area del porto di Gioia Tauro, è la zona rossa al cui interno sono stati ritrovati cinque focolai di Aethina tumida.

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