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Aethina tumida : la Regione Calabria mobilita l’Unità di crisi Stampa E-mail
Catanzaro, 22 Settembre 2014. Diciassettesimo giorno dalla scoperta del primo focolaio di Aethina tumida nell’area di Gioia Tauro. Oggi sono tutti attorno ad un tavolo, tutti chiamati a portare un contributo di professionalità ed esperienza per cercare di far fronte all’emergenza sanitaria in atto in questo lembo d’Italia che si affaccia sul Mediterraneo, ma che è ponte per l’Europa; tutti pronti ad evitare, ora, che il danno maggiore ricada sulle

sole spalle degli Apicoltori residenti in una delle regioni più produttive e meta di grandi flussi di nomadismo in virtù dei ricchi pascoli nettariferi e delle favorevoli condizioni climatiche. E’ il clima che si è respirato nella sala riunioni dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Calabria il cui titolare, Michele Trematerra, ha convocato richiedendo la partecipazione di tutti i soggetti interessati: Ministero della Salute, Assessorati regionali dell’Agricoltura e della Sanità, la task force dei medici veterinari, l’Università, l’Istituto Zooprofilattico, le Organizzazioni agricole, le Associazioni degli Allevatori e degli Apicoltori. Non è passata inosservata la partecipazione dei due presidenti nazionali, Raffaele Cirone per la FAI e Francesco Panella per l’UNAAPI, che sono intervenuti alla testa di una folta delegazione di Apicoltori allarmati dalla situazione in atto e interessata agli sviluppi in corso. Una regione generosa, la Calabria, che oggi ha dato prova di grande determinazione e di una volontà di coordinamento cui tutti si aspettano facciano seguito i fatti. Il tavolo tecnico dell’unità di crisi che si è andata strutturando, dopo la scoperta di alcuni focolai di Aethina tumida nell’area di Gioia Tauro, ha sancito oggi alcuni passaggi fondamentali e necessari alla messa in campo di un’adeguata strategia di controllo dell’infestazione in atto che, lo si è ripetuto da più parti e in un clima di generale consenso, richiede interventi rapidi e mirati: controlli a spirale (è la tecnica ispettiva suggerita dai Centri di Referenza Nazionale ed Europeo per l’Apicoltura) nell’epicentro identificato attorno all’area portuale, circa 150 controlli su tutto il territorio regionale e con particolare attenzione alla provincia di Crotone perché meta principale di chi effettua il nomadismo, massima collaborazione tra Autorità sanitarie, veterinari, Associazioni e Apicoltori, la necessità di fare in fretta tutto il possibile per stabilire se si tratta di alcuni focolai circoscritti (per ora 3, di cui uno soltanto oggetto di ordinanza di sequestro e 2 sospetti e in attesa di conferma), distribuzione delle speciali trappole che catturano gli esemplari adulti di Aethina tumida, creazione di un congruo numero di unità operative sul fronte ispettivo, coordinate da medici veterinari e coadiuvate da Apicoltori espressi dalle Associazioni Regionali degli Apicoltori. Tutti elementi che hanno fatto emergere un clima costruttivo in questa riunione dell’Unità di crisi che avrà ora il compito di raccogliere quanti più dati possibile sulla reale consistenza dell’infestazione di Aethina tumida in Calabria e sulla localizzazione dei siti/focolaio maggiormente colpiti. “Solo così, ha sottolineato il Dr. Andrea Maroni Ponti, rappresentante del Ministero della Salute e incaricato di seguire questa vicenda, si potrà procedere ad una reale valutazione del rischio e all’adozione di una strategia che non è tesa a distruggere il patrimonio apistico calabrese ma alla salvaguardia del patrimonio apistico nazionale”. Inequivocabile, infine, l’atto di indirizzo politico che Ministero della Salute e Regione Calabria hanno inteso dare in materia di alveari sequestrati e distrutti se trovati positivi al parassita: gli Apicoltori, così come richiesto anche dalla FAI e dall’UNAAPI, saranno indennizzati sia attraverso speciali fondi del Ministero della Salute, sia mediante specifiche misure attivabili con il Piano Apistico Nazionale gestito dal Ministero dell’Agricoltura. Strategie e intendimenti che dovranno trovare ora concreta rappresentazione mediante provvedimenti legislativi, primo fra tutti l’adozione della Legge regionale per l’Apicoltura che – ha ricordato l’Assessore Trematerra – aveva pressoché concluso il proprio iter e che speriamo ora rientri tra i provvedimenti urgenti e inderogabili adottabili nonostante l’imminente scadenza dell’attuale Legislatura”.

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Nella foto da sinistra: Andrea Maroni Ponti (Ministero della Salute), Maurizio Anastasio (Task Force Veterinaria, Regione Calabria), Giuseppe Zimbalatti (Direttore generale Assessorato Agricoltura Regione Calabria), Michele Trematerra (Assessore Regionale all’Agricoltura, Regione Calabria), Gianluca Grandinetti (Task Force Veterinaria, Regione Calabria).


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