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Sciame assassino: quando la Televisione č pura Spazzatura! Stampa E-mail
Vergogna, c’è solo da vergognarsi nel sapere che qualcuno nel nostro Paese autorizza la messa in onda di materiale così scadente all’interno di un palinsesto televisivo che pensavamo avesse già dato il peggio di sé. Così non è e gli Apicoltori di tutta Italia se ne sono accorti il 27 Maggio 2014, prima alle ore 12,25, poi in prima serata alle ore 20,00. E dopo una giornata trascorsa al telefono per cercare di

sedare gli animi dei nostri Associati e non solo, tocca ora alla FAI denunciare l’operato davvero poco professionale di due giornalisti (Gigi Sironi e Susanna Galeazzi) che nella giornata di ieri hanno trovato immeritato spazio nei Tg di Studio Aperto – ITALIA 1 e del TG5-Canale 5 dell’Editore Mediaset. I servizi, presentati rispettivamente da Monica Gasparini (Studio Aperto TG) e da Alberto Bilà (TG5), avevano lo stesso tenore e impiegavano analoghe immagini: il preteso scoop testimoniava l'abbattersi di uno sciame d'api "impazzite" sulla città di Napoli, il terrore di poveri e ignari malcapitati che hanno rischiato la vita passando, la grave responsabilità di un apicoltore maldestro cui le api sarebbero sfuggite, il rischio che i già pericolosi aculei di questi insetti possano trasferire ora all'uomo altrettanto pericolose malattie. I toni apocalittici sembrava testimoniassero piuttosto l’abbattersi di un tifone o la fuga di una tigre che non il passaggio di uno sciame di api, che tutti sanno essere innocue proprio nel momento in cui migrano dall’alveare originario per cercare una nuova e migliore postazione. E, come se non bastasse, si parla di rottura di un alveare, di disattenzione dell’apicoltore, di api stressate e impazzite a causa degli sbalzi climatici, di invasione di un intero quartiere (che garda caso si trova a ridosso di un ampio polmone verde di Napoli), di api portatrici di malattie e quindi pericolose per l’uomo! Notizie che, sebbene vengano prese per una più che attendibile testimonianza dei fatti, sono di un'assoluta infondatezza, intrise di stupidaggini date in pasto ai telespettatori, esempio di totale ignoranza dei fenomeni naturali e, quindi, di un grave e pericoloso distacco dalla realtà da parte di chi, nel raccontare il mondo con questi occhi, denota un’assenza di consapevolezza sul danno di immagine procurato alla nostra categoria e alla nostra Organizzazione. Possiamo, per cortesia, ricordare a questi signori che lo sciame di api da milioni di anni rappresenta un fenomeno naturale al pari della migrazione degli uccelli, che si tratta di un evento talmente ricorrente che viene storicamente disciplinato in tutte le civiltà e persino contemplato nel più moderno nostro Codice Civile, o che lo sciame è un passaggio persino ordinario e obbligato nel ciclo biologico delle api? Possiamo, per cortesia, ricordare a questi signori che la FAI, insieme ai propri volontari e alle Associazioni territoriali, ovunque in Italia, è collegata alle centrali operative di tutte le Forze dell'Ordine e interviene volontariamente per il recupero di questo insetto protetto (vedi ultimo episodio della scorsa estate al Quirinale) che noi sciocchi apicoltori abbiamo ancora la grazia di allevare? Possiamo, per cortesia, ricordare a questi signori che quando parlano di api si debbono sciacquare la bocca e il cervello perché in Italia ci sono 75.000 persone che ne allevano 1.200.000 alveari e ci campano in tempi di crisi, mentre una legge nazionale le tutela come patrimonio di interesse nazionale e a valenza ambientale? L'onta, generata da questi due incompetenti della comunicazione e dai loro editori, è pertanto smisurata e inaccettabile. Guardate il TG dell’horror per l’ultima volta, leggete cosa hanno detto sullo sciame assassino. Fatevi un’idea e poi, per favore, fate anche zapping e cambiate canale: questa informazione fa male alla salute, nostra e dei nostri figli!




Leggi i testi dei due servizi presentati dai TG Mediaset


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