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Polline : Bottino avvelenato, lo dice l’indagine di Greenpeace Stampa E-mail
Una pugnalata alle spalle, muoiono così le api che, ignare, svolgono il loro meticoloso lavoro di raccolta dell’unica fonte alimentare proteica reperita sui fiori e portano a casa. Due pallottoline su tre, del carico di ciascuna bottinatrice, è infatti contaminato da un micidiale cocktail di molecole tossiche. E’ questo il desolante quanto allarmante studio  dell’organizzazione ambientalista Greenpeace International, pubblicato

oggi (16 aprile 2014), dal quale emerge la preoccupante contaminazione da insetticidi, acaricidi, fungicidi ed erbicidi. Il rapporto “Api, il bottino avvelenato” riporta i dati del più vasto studio condotto a livello europeo su oltre 100 campioni prelevati contemporaneamente in 12 Paesi. Sono ben 53 le diverse sostanze chimiche rilevate con alte concentrazioni e un’ampia gamma di fungicidi presenti nel polline raccolto in prossimità dei vigneti italiani, di insetticidi dannosi per le api in quello prelevato sui campi polacchi, l’insidiosa presenza di DDE (prodotto di degradazione del DDT, tossico e bioaccumulabile) rilevata in Spagna, il ritrovamento frequente del neonicotinoide Thiacloprid presente in molti campioni raccolti in Germania. Il rapporto conferma i risultati di un recente studio dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) che evidenzia vaste lacune sugli studi finora condotti in materia di salute delle api e degli impollinatori in genere e invita l’Unione Europea e i Governi nazionali a condurre ulteriori indagini scientifiche. Alla luce di quanto riscontrato dal nuovo rapporto sulla contaminazione del polline, Greenpeace invita inoltre la Commissione europea e i Governi nazionali a vietare completamente l’utilizzo dei neonicotinoidi Clothianidin, Imidacloprid, Thiamethoxam e Fipronil, attualmente sottoposti a un divieto temporaneo e a vietare gli altri pesticidi dannosi per api e per gli altri impollinatori (compresi Clorpirifos, Cipermetrina e Deltametrina). Greenpeace chiede infine l’adozione urgente di piani d’azione per le api al fine di valutare gli effetti dei pesticidi sugli impollinatori e ridurne l’utilizzo, di stimolare ricerca e sviluppo di tecniche non inquinanti per la gestione dei parassiti e promuovere la diffusione di pratiche agricole ecologiche.



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