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Vedovina : il Fiore d’Autunno che può salvare le Api denutrite Stampa E-mail
E’ la notizia del giorno, dopo che la rivista scientifica PlosOne ha pubblicato lo studio “Areali fioriti a base di Cephalaria transsylvanica come potenziale fonte di cibo per le api, durante periodi di siccità nei Paesi europei del Bacino del Mediterraneo”, firmato da un team di ricerca italo-francese. Comunemente noto come “Vedovina maggiore”, questo fiore sembra possa rappresentare la migliore soluzione per contrastare il declino delle

api che, nel periodo autunnale, può essere invece superato grazie alle ricche scorte di nettare e polline che è in grado di apportare. Sono le conclusioni cui giungono i ricercatori del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa (Angelo Canale, Giovanni Benelli e Stefano Benvenuti) e dell’INRA, l’Istituto Francese per la Ricerca Agronomica di Sophia-Antipolis (Nicolas Desneux). Sono loro che hanno recentemente evidenziato la possibilità di coltivare, in prossimità degli apiari, la Cephalaria transsylvanica, una mano santa nella fase di rarefazione delle fioriture spontanee che caratterizza la stagione autunnale. Si tratta infatti di una specie a fioritura tardiva estivo-autunnale, molto rustica e adattabile, continuamente visitata da un ampio numero di insetti impollinatori con netta preponderanza degli apoidei sociali e quindi delle api. Lo studio pubblicato in questi giorni da PlosOne dimostra che le visite di api sui fiori di vedovina aumentano significativamente dalla piena estate all’inizio dell’autunno, nel momento cioè in cui tutte le altre fonti di nettare e polline sono carenti o vengono a mancare. L’inclusione di Cephalaria transsylvanica, in strisce di fioriture da seminarsi in aree ad agricoltura intensiva e in prossimità degli alveari, favorisce l’irrobustimento delle famiglie di api e le mette in condizione superare più agevolmente la stagione invernale. Nella maggior parte degli ambienti agricoli mediterranei, in effetti, la maggioranza delle fioriture spontanee sono caratterizzate da specie a fioritura primaverile, giacché la crescita delle fioriture estive è spesso poco compatibile con le difficili condizioni tipiche di tali ambienti. Questo conduce al frequente verificarsi di situazioni di carenza di polline e nettare per gli insetti impollinatori, le cui popolazioni tendono a rarefarsi. In Italia la vedovina è spontaneamente presente in tutte le Regioni, fatta eccezione per Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Sardegna.


Foto: © Melissokomikafyta.gr


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