Home Page arrow Comunicati arrow Apicoltori arrow Biologia : svelato il Segreto degli atterraggi precisi dell’Ape


Biologia : svelato il Segreto degli atterraggi precisi dell’Ape Stampa E-mail
E’ negli occhi che le api conservano il segreto che permette loro atterraggi morbidi e precisi, sia su superfici orizzontali sia verticali. La scoperta è stata fatta da un team internazionale di esperti in “Fotobiologia” che opera presso l’Università di Lund, in Svezia. L’australiana Emily Baird ha concentrato la propria attenzione sui “trucchi” che le api usano per atterrare senza danni e il modello matematico

che spiega tutto questo è stato pubblicato sulla rivista scientifica PNAS: il momento dell'atterraggio è uno dei più delicati per qualsiasi animale o macchina in volo; perché non sia traumatico è necessario controllare la decelerazione in modo tale che la velocità di avvicinamento diminuisca fino a toccare un valore vicino a zero al momento del contatto. Le api, nonostante il piccolo sistema nervoso di cui dispongono, che non ha certo una sconfinata capacità di calcolo, hanno messo a punto uno stratagemma per far fronte a questa necessità. Se devono atterrare su una superficie orizzontale, ad esempio, fanno sì che la velocità delle immagini del terreno sottostante che scorrono sulla loro retina si riduca gradualmente. Qui la ricerca si è fatta più complessa, mettendo a dura prova la passione di Emily Baird e dei suoi colleghi che hanno dovuto comprendere come su queste basi fosse possibile anche l’atterraggio di precisione su una superficie verticale. Per svelare il segreto è stato usato un disco rotante con disegni a spirale, mediante il quale le api ricevevano una ricompensa quando centravano il bersaglio: analizzando i filmati delle traiettorie di volo delle bottinatrici i ricercatori sono riusciti a sviluppare il modello matematico che riproduce la tecnica utilizzata dalle api. Tutto dipende dalla velocità con cui la superficie che hanno davanti - per esempio quella di un petalo di fiore - si espande ai loro occhi. Se da un istante all'altro le dimensioni dell’area variano pochissimo, l'insetto capisce che la velocità è adeguata all'atterraggio, in caso contrario, sa che deve rallentare. L’importanza di questi studi, che il team dell’Università svedese sviluppa anche su altri animali, oltre a costituire un grande progresso per la conoscenza della biologia delle api, serviranno per sviluppare modelli di controllo automatico del volo controllato a distanza.
Foto: © Emily Baird - Lund University



FAI -  Federazione  Apicoltori Italiani
Corso Vittorio Emanuele II, 101
IT -  00186  ROMA (RM)
Telefono: +39 06 6877175 - Telefax:   +39 06 6852287
e-mail: – Portale internet: www.federapi.biz
Skype: faiskype.it – PEC:
< Precedente   Prossimo >